Volley, il derby è della Savino: battuto il Bisonte

Finisce 3 a 0 per la formazione di Scandicci

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domenica 17 novembre 2019 19:55

Il derby va alla Savino. La Savino Del Bene fa suo l’ennesimo derby al cospetto di un Bisonte che ha potuto far poco per provare a contrastare le avversarie: fin da subito il sestetto scelto da Mencarelli ha sfruttato la sua enorme superiorità soprattutto in battuta e in ricezione, martellando costantemente e alzando un muro quasi invalicabile per le attaccanti di Caprara. Ne è venuto fuori un match in cui di fatto l’equilibrio non c’è mai stato, se non nella fase iniziale del terzo set: anche da queste sconfitte si può trarre qualcosa da imparare, ed è quello che sicuramente farà Il Bisonte, iniziando subito a concentrarsi sul prossimo match casalingo contro Bergamo.

 

Giovanni Caprara parte con Dijkema in regia, Nwakalor opposto, Degradi e Daalderop in banda, Alberti e Fahr al centro e Venturi libero, mentre Mencarelli risponde con Malinov in palleggio, Stysiak opposto, Pietrini e Bricio schiacciatrici laterali, Stevanović e Kąkolewska al centro e Merlo libero.

 

Il Bisonte parte bene tirando su molte palle in difesa (1-3), ma poi si presenta al servizio Stysiak e con tre ace consecutivi ribalta tutto (5-3), dando il la al primo allungo della Savino Del Bene firmato dal muro di Bricio (9-5): Caprara usa il suo primo time out, si va avanti col cambio palla fin quando la polacca non si ripresenta in battuta, propiziando un ulteriore allungo (15-9), poi sull’ace di Pietrini del 17-10 Caprara si gioca il secondo time out e cambia le bande (Santana e Foecke per Daalderop e Degradi) e Fahr (con Maglio), ma il margine è troppo ampio e Malinov mette giù di seconda il 25-18.

 

Nel secondo rimane in campo Maglio, ma l’inerzia resta in mano a Scandicci, che batte e riceve bene e non permette a Il Bisonte di organizzare il suo gioco (7-1): Caprara chiama entrambi i time out e inserisce Santana per Daalderop, ma le padrone di casa continuano a dominare con imbarazzante facilità, senza che le bisontine riescano ad opporre una minima resistenza (17-5) e nonostante una timida reazione d’orgoglio nel finale, è Stevanović a chiudere 25-17.

 

Nel terzo c’è ancora Santana, che insieme a Degradi prova a tenere su Il Bisonte (6-6), poi sull’8-6 la stessa Degradi lascia spazio a Foecke e sul 9-6 firmato Bricio Caprara chiama time out: Stysiak fa sempre male (12-8), entra Fahr per Alberti, ma ancora una volta Firenze non si avvicina più e un errore in battuta di Santana vale il definitivo 25-20.

 

LE PAROLE DI GIOVANNI CAPRARA - “La partita è stata fortemente condizionata dalla differenza in battuta e ricezione fra le due squadre, e di conseguenza dall’efficacia in attacco: loro giocavano sempre palla in mano e ci mettevano in difficoltà, noi giocavamo con palla staccata e quindi era più complicato, fra l’altro contro il muro alto. Ci sono però anche delle note positive, perché durante la partita siamo migliorati: l’unico rammarico è per la parte centrale del terzo set, quando eravamo punto a punto ma abbiamo commesso due o tre ingenuità che hanno condizionato il parziale. Le ragazze stavano interpretando meglio i colpi di attacco ma per giocarsela alla pari bisognava fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, e quando fai cose nuove ci vuole del tempo per imparare: il mio obiettivo era che le ragazze rimanessero mentalmente nella partita proprio per imparare qualcosa, l’abbiamo parzialmente fatto ma non del tutto”.

 

 

 

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