La Palazzina Reale di Santa Maria Novella, la Firenze dei re nascosta in stazione
Costruita nel 1935 per accogliere i Savoia, conserva ancora marmi preziosi, mosaici e una monumentale Sala Reale
mercoledì 06 dicembre 2017 11:28
Chi passa ogni giorno dalla stazione di Santa Maria Novella probabilmente l'ha vista decine di volte. E magari non ci ha mai fatto troppo caso. Eppure, proprio accanto a uno dei luoghi più trafficati di Firenze, c'è una Palazzina Reale costruita per accogliere il re e la corte durante i loro soggiorni in città.
L'edificio nacque insieme alla nuova stazione di Santa Maria Novella e fu inaugurato il 30 ottobre 1935, alla presenza di Vittorio Emanuele III e del ministro Costanzo Ciano. Palazzo Pitti era ormai diventato un museo e serviva quindi uno spazio destinato alla sosta e all'accoglienza della famiglia reale.
Il progetto della Palazzina viene oggi attribuito a Giovanni Michelucci, coordinatore del Gruppo Toscano che progettò la stazione. L'attribuzione, però, è stata discussa dagli studiosi: nella progettazione ebbero infatti un ruolo anche altri componenti del gruppo, tra cui Italo Gamberini e Pier Niccolò Berardi.
Basta guardarla dall'esterno per capire che non si tratta di una semplice appendice della stazione. La facciata è rivestita quasi interamente in marmo fior di pesco carnico e davanti all'edificio si trova il grande gruppo marmoreo “L'Arno e la sua valle” di Italo Griselli, che domina l'esedra progettata per consentire l'arrivo e la manovra delle automobili degli ospiti illustri.
Ma è entrando che la Palazzina mostra davvero per chi era stata pensata.
Gli ambienti sono un concentrato di materiali preziosi e dettagli ricercati: marmo rosso di Levanto, marmo bianco di Carrara, serpentino verde, parquet in noce e olivo, mobili in palissandro e applique in vetro di Murano. Ci sono inoltre i bassorilievi realizzati dagli scultori Mario Moschi e Giannetto Mannucci.
Al centro di tutto c'è la Sala Reale, il cuore della Palazzina. Qui spicca la parete del trono, rivestita da un mosaico di tessere azzurre e oro con i simboli legati a Casa Savoia. Un ambiente monumentale che sembra quasi appartenere a un altro mondo rispetto al continuo via vai di viaggiatori, trolley e treni che si trova appena fuori.
Ed è forse proprio questo il dettaglio più curioso della Palazzina Reale: uno dei luoghi più eleganti e meno conosciuti di Santa Maria Novella si trova a pochi metri dai binari percorsi ogni giorno da migliaia di persone.
Normalmente gli spazi non sono liberamente visitabili: la Palazzina ospita l'Ordine degli Architetti e la Fondazione Architetti Firenze ed è accessibile in occasione di eventi e iniziative. Nel 2026, però, Fondazione FS Italiane l'ha inserita nel programma nazionale di aperture straordinarie delle sale storiche delle stazioni.
