Firenze, flash mob al Palazzo di Giustizia dei precari Pnrr. Cgil: '59 lavoratori rischiano di restare a casa'
Fp Cgil: “Assurdo disperdere queste professionalità. Prorogare subito i contratti e trovare le risorse per la stabilizzazione”
lunedì 21 settembre 2026 16:34
"Stabilizzateci tutti". Sono le parole scritte sui cartelli esposti questa mattina davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze, durante “Basta precariato al Ministero della Giustizia”, il flash mob della Fp Cgil per chiedere la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori assunti con il PNRR e rimasti fuori dalle assunzioni a tempo indeterminato.
In Toscana, secondo i numeri diffusi dal sindacato, sono 59 le persone il cui contratto scadrà il prossimo 30 settembre: lavorano tutte a Firenze. A livello nazionale sono invece circa 1.600 le lavoratrici e i lavoratori interessati.
Il presidio fiorentino, che si è svolto dalle 10 alle 11, rientrava nella giornata di mobilitazione promossa oggi dalla Fp Cgil in tutta Italia, con presìdi, volantinaggi e assemblee, per chiedere la stabilizzazione totale del personale precario PNRR del Ministero della Giustizia.
«È merito del personale se i tempi della giustizia stanno migliorando: sarebbe assurdo e inaccettabile disperderne le professionalità, continuando a non investire su tutte le lavoratrici e i lavoratori del Ministero della Giustizia», afferma la Fp Cgil.
A pochi giorni dalla scadenza dei contratti, il sindacato chiede dunque un intervento immediato: «Chiediamo di estendere la proroga dei contratti di lavoro in scadenza al 30 settembre almeno fino al 31 dicembre di quest’anno, nonché di individuare subito le risorse necessarie all’assunzione definitiva nell’ambito della prossima legge di bilancio. Chiediamo inoltre di tutelare la condizione professionale di tutto il personale del Ministero della Giustizia e di tutti i precari PNRR».
Una vertenza che a Firenze assume un peso particolare, dal momento che tutti i 59 precari PNRR della Giustizia interessati dalla scadenza dei contratti in Toscana lavorano nel capoluogo regionale. «Per questo – conclude la Fp Cgil – abbiamo proposto diversi emendamenti alle commissioni parlamentari che stanno discutendo in queste ore la conversione in legge del DL PA 2026».
Foto FP CGIL Firenze
