Scandicci, PalaSavino e Grande Firenze: il pensiero del Sindaco Fallani
Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci, parla a 055Firenze
giovedì 10 marzo 2016 17:10
Inaugurato il Supermercato Coop nel quartiere di Vingone, con tanto di taglio del nastro del Sindaco, Scandicci guarda avanti. Al futuro, e ai progetti a medio-lungo termine. Che interesseranno l'amministrazione comunale, ma non solo, nei prossimi mesi. Si parte dal progetto di Grande Firenze, l'idea lanciata dal Sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, e che ha trovato subito il consenso di Dario Nardella e di Scandicci. Obiettivo: formare un unico Comune, tra Firenze e le realtà circostanti, ovvero Scandicci, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Impruneta, e Campi Bisenzio.
“La Grande Firenze è un obiettivo di straordinario fascino, permette di recuperare la storia del territorio e guardare al futuro. Non è ancora successo in Italia che il processo di fusione coinvolga città grandi come Firenze. Ci muoviamo su un terreno incolto”, disse qualche giorno fa Dario Nardella, avviando la discussione di un programma che potrebbe portare all'elezione di un unico sindaco nel 2019.
In prima linea nei primi confronti con le altre realtà, appunto, il Comune di Scandicci. Il Sindaco Sandro Fallani ne parla così a 055Firenze:
“Non dobbiamo avere fretta né esagerazioni. Scandicci nasce perché tante persone da Firenze, dalle campagne e dal sud Italia sono venute a lavorare e vivere a Scandicci. La Grande Firenze può avere una sua nascita unicamente se parte dai bisogni dei cittadini, delle persone. Se tutte le persone che vivono qui, famiglie, nonni, genitori, sentono come un vantaggio stare in una comunità più grande, allora il progetto può partire; altrimenti se deve essere imposto solamente dall'alto è sbagliato. Sono convinto che questo processo sarà inarrestabile. Piano piano si farà”.
Da un progetto a largo raggio al territorio scandiccese, il Sindaco di Scandicci ai nostri microfoni si sofferma sulla questione PalaSavino. La prospettiva, ovvero, di realizzare un nuovo palazzetto dello sport, con strutture relative, per la Savino Del Bene, squadra del volley femminile che calca i campi della A1 della pallavolo italiana.
Così Fallani a 055Firenze:
L'area Turri è la più adeguata per accogliere questo progetto? “Qualcuno vorrebbe realizzarlo nell'area dell'ex Cdr al Pontignale, ma è un'area privata: chi lo dice lo fa non conoscendo la città, o strumentalizzando sulla cosa. L'argomento vero è come si trasforma l'impiantistica sportiva in città. Ci sono dotazioni che per certi versi stanno progredendo ed invecchiando, ci sono esigenze nuove. L'area sportiva principale è quella del Turri. Mi faccio una domanda: entro due anni trasferiremo il campo del Casellina in una nuova struttura, al Turri ci si gioca due volte al mese massimo, per 13-14 volte l'anno, che vogliamo fare? Qui c'è l'esigenza di una società sportiva che potrebbe, anche se ancora non ha presentato niente, in un'area pubblica, avere la possibilità di ammodernare la dotazione infrastrutturale. Apriamo semplicemente il dibattito. Bisogna essere laici in questo contesto, non avere pregiudizi né da una parte né dall'altra. La Savino Del Bene è una società solida, che ha potenzialità per fare questi progetti, è in Serie A1, è una delle due squadre femminili in A1 di Scandicci, ma non è solo un ragionamente unicamente legato alla Savino. In più, nell'idea della città metropolitana, si andrebbe a dare alla città di Firenze un palazzetto di medie dimensioni che manca. C'è il Mandela Forum da 9000 posti, l'Obihall da 1700 posti: avere una dotazione da 2500-3000 posti manca a tutta l'area fiorentina e potrebbe trovare albergo qui a Scandicci”.
