Il Museo Galileo entra in Fortnite: enigmi e sfide nella nuova isola "Galileo Legacy"

Accesso gratuito da PC e console per esplorare quattro percorsi dedicati ad astronomia, esperimenti, gravità e tempo. Il progetto prevede attività anche per le scuole

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martedì 13 ottobre 2026 14:02

Gli strumenti del Museo Galileo diventano parte di un’avventura su Fortnite. È stata presentata oggi, martedì 13 ottobre, "Galileo Legacy", la nuova isola realizzata dal museo fiorentino in collaborazione con l’agenzia Dot Beyond, dove i giocatori possono esplorare ambienti dedicati alla scienza e risolvere enigmi ispirati alle collezioni.

 

Per accedere basta avviare gratuitamente Fortnite da PC o console e cercare "Galileo Legacy".

 

Il progetto, finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR, utilizza il gioco per avvicinare i più giovani alla storia della scienza. Le sfide prendono spunto dagli strumenti conservati nel museo e richiedono osservazione, sperimentazione e capacità di risolvere problemi.

 

Il percorso parte dalla Sala dei Sigilli, dalla quale si accede a quattro aree: Astronomia, Esperimenti, Gravità e Tempo. Possono essere affrontate in qualsiasi ordine e ciascuna permette di conquistare un Sigillo. Raccogliendoli tutti e quattro si arriva alla conclusione dell’avventura e alla soluzione del mistero che accompagna il gioco.

 

Nell’area dedicata all’Astronomia, i giocatori si orientano con bussola, mappa e coordinate, fino ad attraversare una grande Sfera Armillare in movimento. In quella degli Esperimenti devono preparare un inchiostro al Banco Chimico e decifrare un messaggio nascosto con un cifrario storico.

 

L’area della Gravità propone prove sulle scoperte di Galileo relative al moto dei corpi, tra accelerazione, inerzia ed Esperimento dei Gravi. Nel percorso dedicato al Tempo, invece, occorre individuare la Stella Polare e l’Orsa Maggiore e utilizzare un Notturnale per determinare l’ora.

 

Gli oggetti scientifici contribuiscono quindi al funzionamento delle sfide. Telescopi, astrolabi, sfere armillari e microscopi sono stati riprodotti a partire dai modelli 3D del patrimonio digitalizzato del museo, cercando di mantenere un legame con la loro funzione originaria.

 

L’esperienza è pensata anche per le scuole. Una guida per i docenti propone attività in classe, attraverso la LIM e con sfide a squadre, oppure individualmente a casa, da riprendere poi con approfondimenti sugli strumenti incontrati. Il percorso virtuale rimanda agli oggetti originali conservati al Museo Galileo.

 

"Siamo molto curiosi di sperimentare una nuova forma di interazione con un pubblico giovane e internazionale, che speriamo di accogliere presto a Palazzo Castellani", ha dichiarato Roberto Ferrari, direttore esecutivo del Museo Galileo.

 

Alla presentazione nella sede di piazza dei Giudici sono intervenuti anche Luca Mercuri del Ministero della Cultura, l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, Riccardo De Angelis di Dot Beyond e Pietro Polsinelli, direttore di Open Lab. Durante l’incontro è stata mostrata una sessione di gioco in diretta.

 

 

 
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