Ex Meccanotessile, via libera dalle commissioni consiliari al progetto di rigenerazione
La maggioranza sostiene nelle commissioni l'atto sul futuro di Rifredi. Nel progetto anche una nuova biblioteca
mercoledì 07 ottobre 2026 18:04
Un complesso industriale storico restituito alla città attraverso servizi per i giovani, cultura, memoria e spazi di coesione sociale. È arrivato il parere favorevole dalla seduta congiunta delle Commissioni 3 (Urbanistica e Patrimonio) e 5 (Cultura e Sport) del Consiglio comunale di Firenze alla mozione sulla rigenerazione dell'Ex Meccanotessile.
L’atto sostiene e precisa il lavoro già avviato dall'Amministrazione, dando seguito agli approfondimenti e alle audizioni svolti nelle commissioni. Centrale, nell'intero percorso, il coinvolgimento del Quartiere 5, interlocutore istituzionale fondamentale per condividere le scelte e raccordarle ai bisogni di chi vive il territorio.
"L'Ex Meccanotessile è un luogo strategico per Firenze e per Rifredi, sul quale dobbiamo misurare la capacità di dare attuazione alle scelte dell'Amministrazione e di rispondere alle esigenze dei quartieri – ha dichiarato Renzo Pampaloni, presidente della Commissione 3 –. Le audizioni ci hanno consentito di approfondire i progetti e raccogliere contributi utili. Con questo atto indichiamo le priorità da portare nelle successive fasi di lavoro, nel quadro della pianificazione. Il confronto con il Quartiere 5 deve accompagnare le scelte progettuali e il loro avanzamento".
La mozione pone al centro una progettazione complessiva dell'area che valorizzi la dimensione e l'articolazione degli spazi per realizzare un luogo aperto e vissuto dal rione. In questa prospettiva, le funzioni documentarie e universitarie previste nel corpo centrale, di circa 11.000 metri quadrati, si integrano con servizi culturali accessibili alla cittadinanza: dalla consultazione e dallo studio alle attività formative, fino alla prospettiva di accogliere la Biblioteca di Rifredi, attraverso la valutazione della fattibilità del trasferimento della struttura oggi ospitata nell'ITI Leonardo da Vinci.
L'Hub documentario e culturale "Pietro Leopoldo", le aule universitarie e l'Incubatore Universitario Fiorentino si inseriscono così in un progetto che mette in relazione conservazione della memoria, ricerca e fruizione pubblica. Il recupero dell'area comprende inoltre 50 alloggi di edilizia residenziale sociale, lo Spazio Giovani con sale polivalenti e coworking, la Ludoteca, il giardino pubblico e il parcheggio a servizio del complesso e dei residenti.
In questo quadro, la Galleria Coperta prevista dal progetto, di circa 1.300 metri quadrati, collega il giardino e il parcheggio e assume la funzione di piazza pubblica per l'aggregazione, gli eventi culturali e i servizi di vicinato. L'atto recepisce inoltre l'indirizzo espresso dal Consiglio di Quartiere 5, chiedendo di prevedere un percorso permanente dedicato alla memoria del rione e delle Officine Galileo.
"All'Ex Meccanotessile la cultura deve diventare un servizio quotidiano, accessibile a chi abita Rifredi e a tutta la città – ha affermato Marco Burgassi, presidente della Commissione 5 –. L'Hub documentario può rendere la memoria civica fruibile attraverso lo studio, la consultazione e le attività culturali. In questo luogo la storia delle Officine Galileo ha un significato particolare: racconta le competenze tecniche, il lavoro e le esperienze delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire l'identità di Rifredi e la Firenze industriale. Un percorso permanente, capace di mettere in relazione il patrimonio documentario con le testimonianze del territorio, consentirà di trasmettere questa storia alle nuove generazioni. La prospettiva della Biblioteca di Rifredi, da approfondire con il Quartiere 5, può rafforzare questo legame tra memoria, conoscenza e vita del quartiere".
“Prendiamo atto con dispiacere che nessuno dei gruppi di opposizione facenti parte delle commissioni Urbanistica e Cultura ha sostenuto la proposta di rigenerazione culturale dell’Ex Meccanotessile”, concludono Pampaloni e Burgassi. I consiglieri di opposizione, anche quelli inizialmente presente, hanno infatti lasciato la seduta prima del voto.
Concluso l’esame della Commissione, la mozione passa ora all'attenzione del Consiglio comunale per la discussione e il voto.
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