Intelligenza artificiale, l’Università di Firenze contribuisce alla nuova legge della Toscana
L'Ateneo ha partecipato alla definizione del provvedimento regionale con competenze giuridiche e scientifiche e contribuirà alla sua attuazione attraverso ricerca e formazione
martedì 28 luglio 2026 15:55
L'Università di Firenze accoglie con favore l'approvazione della legge della Regione Toscana dedicata alla promozione di un utilizzo etico, responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale. Il provvedimento rappresenta un passaggio nel percorso di governo dell'innovazione tecnologica e pone la Toscana tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un quadro organico di indirizzo in materia, in coerenza con i principi stabiliti dall'AI Act europeo.
L'Ateneo fiorentino ha contribuito al percorso di elaborazione della legge fin dalle fasi iniziali, mettendo a disposizione della Regione Toscana competenze scientifiche e giuridiche attraverso il coinvolgimento del professor Andrea Simoncini e dei professori Erik Longo, Giuseppe Mobilio e Matteo Giannelli. I docenti hanno partecipato ai lavori preparatori offrendo un contributo sui profili costituzionali, giuridici ed etici dell'intelligenza artificiale, con particolare riferimento alla tutela dei diritti fondamentali, alla trasparenza dei sistemi algoritmici, alla responsabilità nell'impiego degli algoritmi e al ruolo della ricerca e della formazione universitaria.
L'impegno dell'Università di Firenze sui temi dell'intelligenza artificiale si sviluppa attraverso attività di ricerca, innovazione e formazione che coinvolgono numerosi dipartimenti e gruppi interdisciplinari. L'Ateneo partecipa a iniziative nazionali dedicate alla governance delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, tra cui SERICS – Security and Rights in the CyberSpace, partenariato esteso finanziato dal PNRR per la cybersicurezza, e CyberRights, centro di ricerca dedicato allo studio delle implicazioni giuridiche, costituzionali ed etiche delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e alla costruzione di un modello di innovazione antropocentrico.
Sul fronte della formazione, l'Università di Firenze è inoltre pronta a contribuire all'attuazione degli obiettivi della nuova legge regionale attraverso ALMA AI, il programma dell'Ateneo dedicato alla diffusione delle competenze sull'intelligenza artificiale, rivolto a studenti, professionisti, pubbliche amministrazioni e imprese.
"L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo e richiede una capacità di governo fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla tutela dei diritti fondamentali. L’Università di Firenze ha fortemente contribuito alla definizione di questa legge mettendo a disposizione della Regione le proprie competenze scientifiche e giuridiche. Il nostro Ateneo è da tempo impegnato nella ricerca e nella formazione sull’intelligenza artificiale attraverso iniziative di rilievo nazionale come SERICS, CyberRights e ALMA AI, nella convinzione che solo una stretta collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo possa trasformare l’innovazione tecnologica in un’opportunità di crescita sostenibile, inclusiva e al servizio delle persone", dichiara la rettrice Alessandra Petrucci.
Secondo l'Università di Firenze, l'approvazione della legge conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e università nella definizione delle politiche pubbliche dedicate all'innovazione. L'Ateneo afferma che continuerà a offrire il proprio contributo scientifico per accompagnare la trasformazione digitale del Paese, promuovendo un modello di intelligenza artificiale fondato sulla centralità della persona, sulla tutela dei diritti e sulla qualità della ricerca.
Immagine creata con l'AI
