Blackout e caldo, senza corrente diverse zone. Confartigianato Impianti Firenze: “Rete sotto stress'
'Necessario il potenziamento elettrico cittadino, servono uso consapevole e infrastrutture adeguate'
giovedì 02 luglio 2026 16:55
Le interruzioni di corrente che martedì 30 giugno hanno colpito diverse zone di Firenze — tra cui l'area di Castello e l'ultimo tratto di via Reginaldo Giuliani, dove Enel è dovuta intervenire con gruppi elettrogeni di emergenza — non sono un episodio isolato, ma il sintomo più visibile di una rete elettrica messa sotto pressione da un'ondata di caldo eccezionale e da una domanda di energia in costante crescita. Lo dice Confartigianato Impianti Firenze.
“Il fenomeno ha una spiegazione tecnica precisa – dichiara Roberto Laucci, presidente di Confartigianato Impianti Firenze -. Le temperature elevate sollecitano i cavi elettrici, in particolare quelli più datati posati decenni fa secondo standard di consumo molto inferiori agli attuali; contemporaneamente, l'uso simultaneo di migliaia di climatizzatori nelle stesse fasce orarie fa crescere in modo repentino il carico sulla rete di bassa e media tensione. Non si tratta, va sottolineato, di un problema legato all'eccessiva richiesta in sé, quanto piuttosto dell'incontro tra infrastrutture datate e condizioni climatiche sempre più estreme. Come Confartigianato Impianti Firenze, che raccoglie le imprese artigiane del territorio, riteniamo utile offrire oltre ad una lettura tecnica di quanto sta accadendo, anche fornire indicazioni concrete per limitarne gli effetti.”
“Se il potenziamento della rete è compito dei distributori – prosegue Laucci - ognuno può contribuire a ridurre i picchi di domanda con comportamenti semplici e di buon senso nelle proprie abitazioni: impostare una temperatura equilibrata, evitando di scendere sotto i 24-26°C: un differenziale eccessivo con l'esterno pesa sia sui consumi personali sia sul carico complessivo della rete nelle ore più critiche; programmare accensione e spegnimento con timer evita di lasciare l'impianto acceso inutilmente e distribuisce i consumi in modo più regolare nell'arco della giornata; pulizia autonoma dei filtri: eseguire questa operazione ogni 2-4 settimane in caso di uso intensivo impedisce un aumento dei consumi fino al 15% e migliora la qualità dell'aria; verifica professionale preventiva: un controllo tecnico completo (carica del gas refrigerante, pulizia degli scambiatori e verifica elettronica) effettuato prima della stagione estiva garantisce il massimo rendimento, riducendo l'energia richiesta per raffrescare gli ambienti".
“Accanto a questo – evidenzia Laucci – stiamo assistendo a un'ulteriore emergenza nell'emergenza: i continui sbalzi e cali improvvisi di tensione sulla rete stanno danneggiando in modo irreversibile le schede elettroniche e le componentistiche più sensibili dei climatizzatori e delle pompe di calore. Questa situazione sta mettendo in seria difficoltà i nostri centri di assistenza tecnica, letteralmente sommersi da richieste di riparazione urgenti. La rapidità degli interventi è purtroppo frenata dalle pesanti difficoltà nel reperire i ricambi elettronici e le schede sul mercato, anch'esso andato in congestione a causa della simultaneità dei guasti. Il risultato finale si traduce in gravissimi disservizi e pesanti disagi per i cittadini, che rimangono senza refrigerazione proprio nei giorni di caldo record, oltre a dover sostenere ingenti costi imprevisti per la sostituzione dei componenti bruciati.”
Accanto al senso di responsabilità dei singoli, Confartigianato Impianti Firenze richiama con forza la necessità di accelerare gli investimenti sulla resilienza delle infrastrutture elettriche cittadine, in particolare nelle aree a maggiore concentrazione di attività commerciali e turistiche, dove un blackout o un guasto da sbalzo di tensione comporta danni economici immediati e talvolta rilevanti.
Le imprese associate a Confartigianato Impianti Firenze, qualificate per le "Tecnologie della Transizione Energetica" e da sempre esperte nell'installazione e manutenzione di impianti di climatizzazione ad alta efficienza, restano a disposizione di famiglie e attività economiche per supportarle nell'ottimizzazione dei consumi e nella gestione dei guasti complessi (manutenzione correttiva): un sistema termico efficiente e ben proporzionato consuma meno, dura più a lungo e contribuisce in modo concreto a contenere lo stress sulla rete elettrica cittadina nelle giornate più critiche.
