Bus e tramvia più cari, Giani: 'Rimborsi per calmierare gli abbonamenti'
Regione Toscana con Comuni e Province: 'Intendiamo premiare gli utenti più fidelizzati. Più controlli sulla regolarità delle corse'
lunedì 22 giugno 2026 17:53
Ci sarà un bonus per calmierare l’aumento degli abbonamenti a bus e tranvia, quelli almeno trimestrali e quelli annuali: un rimborso diretto agli utenti che “maggiormente e in modo più costante utilizzano il trasporto pubblico locale”. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa il presidente della Toscana Eugenio Giani, dopo una riunione stamani con le amministrazioni locali. Le risorse da mettere in campo potrebbero oscillare tra i cinque e gli otto milioni di euro. La Regione può sicuramente contribuire con almeno cinque milioni. La modalità del rimborso è ancora da individuare, spiegano da Palazzo Strozzi Sacrati.
“Utilizzeremo i prossimi dieci giorni per approfondimenti tecnici-legali e definire quindi i dettagli del bonus, compreso chi e in quale misura parteciperà alla raccolta delle risorse necessarie, quanto metterà la Regione e quale sarà la compartecipazione di Comuni e Province” spiega il presidente Giani.
Dal 1 agosto il costo dei biglietti urbani crescerà in Toscana di 30 centesimi: da 1,7 a 2 euro, un rincaro del 17%. Gli abbonamenti aumenteranno dell’8%, il che vuol dire circa trenta euro l’anno per il capoluogo e una quarantina per gli extraurbani tra i venti e i trenta chilometri.
“Con il bonus che metteremo in campo non riusciremo ad annullare integralmente il maggior costo degli abbonamenti – chiarisce Giani – ma potremo calmierare in parte l’aumento, premiando gli utenti più fidelizzati”. “Se saranno utilizzate le risorse del Fondo sociale europeo – aggiunge – il rimborso ai cittadini dovrà tenere conto dell’Isee, l’indicatore che sintetizza redditi e capacità economica di una famiglia”. Se la provenienza dei fondi sarà altra non è detto che ci siano soglie di sbarramento nell’accesso al beneficio e potrebbero quindi goderne tutti i pendolari, indipendentemente dal loro reddito.
“Torneremo a vederci con Comuni e Province da qui ad una decina di giorni, fatti tutti gli approfondimenti del caso – conclude Giani -. Allora definiremo i dettagli di questa misura”
Nell’incontro con i giornalisti Giani ha ribadito nuovamente come il rincaro di biglietti ed abbonamenti del trasporto pubblico locale scaturisca non da una decisione politica ma da un adempimento contrattuale, che tiene conto dell’inflazione e che la giunta regionale ha ratificato con una propria delibera. “Il contratto che ci lega per dodici anni con il gestore Autolinee Toscane – annota – era stato impostato nel 2013 ed è partito nel 2021, dopo lunghi ricorsi che ne avevano rinviato l’aggiudicazione”.
Il bonus per gli abbonamenti non è comunque la sola novità emersa dalla riunione di stamani tra Regione, Comuni e Province. “Abbiamo deciso di costituire formalmente un osservatorio regionale sul Tpl a cui parteciperanno rappresentanti di Anci e Upi (ovvero l’associazione dei Comuni e l’Unione delle province ndr) - riferisce Giani -, Ogni territorio ha le sue specificità”. “Controlleremo ancora più puntigliosamente – prosegue - la regolarità delle linee ed eventuali cadute di frequenza o corse saltate, pronti ad agire in alcuni casi con sanzioni nei confronti del concessionario”.
"Siamo felici di avere recuperato, grazie all'incontro di questa mattina, un serio momento di confronto che era mancato – ha detto la presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni -. I Comuni sostengono il trasporto pubblico con oltre 40 milioni di euro a cui vanno aggiunti i 10 milioni per i lotti deboli: è dunque impensabile poter mettere in capo ai Comuni ulteriori costi, anche in considerazione dei vincoli in essere sulla spesa corrente. Per questo abbiamo ritenuto molto importante la disponibilità di presidente ed assessore a fare verifica su ulteriori risorse".
«Accogliamo positivamente la disponibilità della Regione Toscana a verificare la possibilità di azzerare gli aumenti per gli studenti e di calmierarli per i lavoratori – ha detto il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola -, una scelta importante per sostenere chi ogni giorno utilizza il trasporto pubblico. Abbiamo ribadito la necessità di monitorare qualità dei servizi ed equità territoriale, evitando differenze tra grandi centri e aree periferiche, dove il trasporto su gomma è spesso essenziale. È positivo il confronto avviato con Regione, Province e Comuni: ora serve continuare a lavorare anche sul futuro del sistema, valutando ambiti di servizio più ristretti e interprovinciali, capaci di rispondere meglio ai bisogni dei territori».
Due gli obiettivi fondamentali condivisi con il presidente della Regione, Eugenio Giani e con l'assessore regionale Filippo Boni. Da un lato calmierare gli abbonamenti (studenti e lavoratori sono i principali abbonati) e incentivare l'uso dei mezzi pubblici; dall'altro monitorare qualità dei servizi e omogeneità del Tpl sul territorio, superando la sperequazione territoriale che colpisce soprattutto le aree periferiche. "Molto positivo, da questo punto di vista – concludono Cenni e Limatola - anche l'impegno a verificare a breve gli impegni assunti".
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