Caldo, codice rosso a Firenze. L’assessore Paulesu: 'Massima attenzione alle persone anziane'
Superati i 38 gradi a Firenze. Intensificati i servizi per gli anziani.
domenica 21 giugno 2026 16:03
È confermato per oggi, domenica 21 giugno, il codice rosso per il caldo a Firenze.
Le temperature restano molto elevate in città. Alle 9.45 (ora solare) la stazione di rilevamento dell'Orto Botanico aveva già raggiunto 32,4 gradi, mentre alla stessa ora Firenze Università registrava 30,4 gradi e il Giardino di Boboli 30,7 gradi.
Anche i dati di ieri confermano l'intensità dell'ondata di calore. Le temperature massime hanno raggiunto 38,3 gradi all'Orto Botanico, 37,5 gradi alla postazione di monitoraggio al Giardino di Boboli e 36,8 gradi a quella di Firenze Università.
Dal comune la raccomandazione di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. La sala operativa della protezione civile del Comune risponde in reperibilità per eventuali criticità: tel 055/7890.
Palazzo Vecchio alza così anche l’attenzione per le persone anziane, più fragili ed esposte alle difficoltà in questo momento dell’anno.
Tra i servizi offerti agli anziani durante tutto l’anno e intensificati in questi giorni di caldo torrido c’è la possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, gli anziani soli in condizione di fragilità per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva (monitoraggio telefonico periodico, rafforzato nei periodi di ondata di calore) gestito dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini.
“In questi giorni di caldo è importante tenere alta l’attenzione nei confronti delle persone anziane, in particolare di quelle più sole, prive di una rete familiare e quindi più esposte a difficoltà in periodi come questo. - evidenzia l’assessore al Welfare Nicola Paulesu - I medici di medicina generale possono segnalare le situazioni di maggiore vulnerabilità tramite il servizio di sorveglianza attiva. Ci tengo a rinnovare l’appello alla loro collaborazione: con il loro aiuto riusciamo a raggiungere più persone che in questo periodo vivono criticità”.
Il servizio di sorveglianza attiva è rivolto alle persone anziane sole che non dispongono di una rete familiare idonea a garantirne la sorveglianza delle condizioni di salute e di bisogno e consiste essenzialmente in contatti telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate, fino a contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli. Vengono fornite anche notizie utili a modificare comportamenti errati e, se necessario, vengono allertati i presidi sanitari e i familiari.
Oltre a questo, con l’arrivo del caldo più importante, sono previsti i ‘ricoveri di sollievo’, ovvero i ricoveri finalizzati a offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura. Infine, sono sempre attivi i servizi ordinari come l’assistenza a casa, i pasti a domicilio e la tele assistenza.
