Nuovo corso Viola. Paratici: 'Fiorentina competitiva e duratura, non accetto di arrivare sempre 8°'

Ferrari: 'La famiglia Commisso non vende. Rimane lo sponsor Mediacom'

1 Visualizzazioni

giovedì 18 giugno 2026 13:11

Lunga conferenza stampa al Viola Park oggi per Alessandro Ferrari e Fabio Paratici, dg e ds della Fiorentina, di ritorno dal viaggio negli Stati Uniti dalla famiglia Commisso.

 

"C'è stato un bellissimo impatto con la proprietà, che è forte e solide e ci ha ribadito la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Sottolineo queste due parole. Questo ha bisogno di tempo, aggiungo io, perché non accade in pochi mesi", ha esordito Paratici. "Il budget non è dato solo dal mercato, ma da una totalità del club, tra entrate, uscite, lo stadio e il commerciale... E' un insieme di cose. Siamo in un periodo di mercaato e ci sono interlocuzioni con giocatori ed entourage ma in questo periodo non sono a dirvi tutte le verità".

 

Poi su Kean, visto che ieri è andato in scena un summit con il suo procuratore: "Kean è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina, tutti sanno quanto ci sono affezionato perché già avuto e per ora è il nostro centravanti. Vogliamo e speriamo che sia il nostro numero 9 ma i club non sono padroni del proprio destino in caso di offerte per il club e per il calciatore importanti".

 

Sugli obiettivi futuri: "Dobbiamo avere una visione sulla Fiorentina e possiamo essere un club che compete negli anni facendo le cose per bene. Per darci un obiettivo di classifica, posso dire che io ho una mentalità competitiva e non accetto di arrivare settimo-ottavo per 4-5 anni, accetto di arrivare una volta 14esimo per ripartire e arrivare sesto, quarto o terzo".

 

E la scelta di Grosso? "Siamo stati concentrati fino all'ultima giornata su Paolo Vanoli e sulla classifica, ha fatto e abbiamo fatto un grande lavoro per metterlo nelle migliori condizioni di farlo rendere al meglio, bravi noi e bravissimo lui. Poi si è chiamati a prendere una decisione sul quel che sarà. La scelta di Grosso perché unico candidato, perché ci piaceva il profilo. Grosso è stato scelto da noi perché pensiamo che sia il profilo giusto per quello che vogliamo costruire. Le scelte vanno basate sulla conoscenza dei profili umani e non solo professionali. Ci aspettiamo che ragioni anche in maniera dirigenziale, deve allenare sul campo ma deve conoscere le difficoltà di un club e ragionare a 360 gradi, deve conoscere come si comunica. Di queste cose noi l'abbiamo trovate in Fabio Grosso".

 

Sull'appeal del club viola: "Non ha perso appeal, il Liverpool non ha vinto per anni ma i club sono storici ed è logico che la Champions è più attrattiva ma i risultati sono indipendenti dalla piazza. Perché Bologna e Como in Champions? La risposta è che le società hanno lavorato bene negli anni, hanno sviluppato una cultura sportiva, hanno una visione e persone competenti nei posti giusti. I tempi non li posso dire".

 

In conclusione: "Si deve sognare quando si fanno i fatti, non perché mi raccontano favole. Non posso promettere cose. Noi lavoriamo per far sì che a novembre magari sogni. Tutti partono sognando di vincere il campionato perché le persone raccontano cose che non possono succedere. L'importante è che costruiamo per sognare e divertirci tutti. Prima c'è bisogno della costruzione del club".

 

Ferrari ha invece aggiunto: "Intanto c'è una situazione che vogliamo non si ripeta più, cioè quella della stagione che abbiamo dovuto affrontare quest'anno. C'è poi una volontà, un sogno, quello di Rocco Commisso, che è quello di creare una Fiorentina stabile, solida. Che possa anno dopo anno raggiungere determinati risultati. Senza stare a dire questo o quello. Risultati di crescita e stabilità, che ci permettano di giocare un ruolo sempre più importanti".

 

C'è poi la querelle con Antognoni, che ha ribadito di non voler partecipare alla festa per il Centenario per una frizione con la società dei Commisso dopo l'addio di cinque anni fa: "Il Centenario è della Fiorentina, dei tifosi, della squadra, di coloro che ne hanno fatto la storia. Non è il Centenario della famiglia Commisso. Catherine, quando è venuta per commemorare Rocco, è rimasta molto colpita da Giancarlo che è andato a porgerle le sue condoglianze. Le ha fatto molto piacere. La situazione spero che si risolva, il Centenario meriterebbe per tutti un momento di partecipazione".

 

Sullo stadio: "Con la famiglia Commisso si è parlato di stadio, analizzando bene la situazione dal punto di vista della fase 1, la fase 2. Di quello che potrebbe dare il nuovo stadio. Stamani il Comune ha cambiato le regole del gioco, uscendo dal filo diretto tra Comune e privato. Speriamo di trovare presto un’intesa col Comune per chiudere lo stadio. A prescindere dall'iter che dovremmo seguire per diventare partner del Comune per realizzare lo stadio, siamo intenzionati ad andare avanti".

 

Sulle voci di cessione societaria: “La famiglia Commisso non mette in vendita la società, sta andando avanti con il sogno di Rocco e la volontà di Catherine e Giuseppe Commisso di creare una certa Fiorentina. Questo vede protagonista da sempre la famiglia Commisso anche per il futuro. Rocco voleva vincere e questo fa parte anche della loro mentalità. Dopodiché c’è il lavoro, ci sono gli step da raggiungere insieme”.


Infine sullo sponsor: "Rimarrà Mediacom come sponsor, la famiglia Commisso conferma l'impegno per i motivi di cui parlavo prima. Stiamo cercando di diventare attraenti, portando il brand Fiorentina a livello internazionale. Se poi dovessero presentarsi occasioni o trattative, verranno prese in considerazione per alleviare il contributo che la famiglia Commisso continua a dare con Mediacom o per modificare proprio la sponsorizzazione”.

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.