Firenze, lo spettacolo dello Scoppio del Carro: volo perfetto della Colombina
La tradizione secolare della Pasqua fiorentina, dal sorteggio del Calcio Storico allo spettacolo pirotecnico
domenica 05 aprile 2026 11:40
E anche quest'anno alla domanda "Che ha fatto la Colombina?", si può rispondere che ha compiuto un volo perfetto.
Una domanda che i fiorentini si pongono ogni mattina di Pasqua, legata ad una tradizione popolare che si tramanda da oltre nove secoli e che ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città nel 1101: lo Scoppio del Carro.
E questa mattina, 5 aprile, Piazza del Duomo è tornata come ogni anno a fare da teatro allo spettacolo del 'Brindellone', il nome che i fiorentini hanno dato all'imponente Carro del fuoco, 11 metri e 60 di altezza, che viene posizionato tra il Battistero e la Cattedrale. Lo spettacolo è innescato dalla Colombina, che dall’altare maggiore del Duomo raggiunge il Carro provocandone lo scoppio e lo spettacolo pirotecnico. Una corsa, quella della Colombina, ritenuta molto importante: dal suo andamento infatti si è sempre fantasticato su come si sarebbe presentata nelle campagne l’imminente stagione dei raccolti. E' di buono auspicio che la Colombina, dopo aver incendiato il Carro, faccia il viaggio di ritorno fino all'altare maggiore senza intoppi.
Il pubblico è, come sempre, quello delle grandi occasioni: lo Scoppio del Carro attira ogni anno migliaia di persone, che affollano per ore i varchi intorno al Duomo per assistere allo spettacolo, quest'anno baciato dal sole.
Presenti in piazza anche le autorità cittadine, tra le quali la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani.
Come da tradizione, il Carro del Fuoco, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, è partito alle 7.30 dal deposito di Via il Prato per raggiungere Piazza Duomo, percorrendo Via Il Prato, B.go Ognissanti, Piazza Goldoni, Via della Vigna Nuova, Via Strozzi, P.za della Repubblica, via Roma. Prima dello scoppio, si sono tenuti anche l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi e dei Musici e il sorteggio del torneo di San Giovanni del Calcio storico fiorentino.
Questo l’abbinamento sorteggiato per le partite del Torneo: la prima semifinale sarà il 13 giugno, Rossi di Santa Maria Novella, detentori del torneo, contro Verdi di San Giovanni, la seconda, il 14 giugno, Azzurri di Santa Croce contro Bianchi di Santo Spirito. La finale, come da tradizione, si terrà nel giorno del patrono di Firenze, San Giovanni, il 24 giugno.
Poi la processione dei Seminaristi, dei Canonici e dei Concelebranti si è portata sul sagrato della Cattedrale da dove ha avuto inizio la celebrazione Eucaristica del Giorno di Pasqua con la benedizione del Carro del Fuoco.
Alle 11 il momento clou della mattinata: la Colombina deve accendere il Carro. All’interno della chiesa, l’arcivescovo accende un razzo a forma di colomba che vola fuori dalla chiesa percorrendo un filo che va a colpire il Carro nella piazza, dando vita agli spettacolari fuochi d’artificio.
E la Colombina questa mattina ha compiuto un volo perfetto, facendo l'intero percorso senza intoppi e dando il via allo spettacolo pirotecnico in piazza.
Come atto finale dello scoppio, si sono aperte regolarmente anche le tre bandierine posizionate in cima al Carro, quella della famiglia de' Pazzi, quella del Giglio di Firenze e quella che rappresenta l'Opera del Duomo.
Al termine della Messa il Gonfalone, il Porta Fuoco con il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, escono dal Portone centrale della Cattedrale, percorrendo via Calzaiuoli, piazza Signoria, via Vacchereccia, Borgo SS. Apostoli (Chiesa SS. Apostoli) con deposizione delle Pietre del Santo Sepolcro.
"E' stato un momento bellissimo ed emozionante, volo della colombina perfetto e scoppio del carro perfetto, è stato uno spettacolo incredibile - ha detto la sindaca Funaro - Il volo della Colombina perfetto ovviamente è di buon auspicio. Io ci tengo a fare gli auguri di cuore a tutti i fiorentini, a tutte le fiorentine e a tutte le persone che sono qui in città. Con un messaggio rivolto a livello internazionale, perché nel momento della Pasqua Firenze non può non tenere alta l'attenzione sui conflitti che ci sono a livello mondiale e sulle guerre, per mandare un messaggio di pace, un messaggio di pace vero, ma soprattutto in questo momento in cui in Israele si sta discutendo di cose che non vorremmo mai sentire. Perché da Firenze, città che è stata la prima a abolire la pena di morte, il messaggio che si può e che si deve mandare è nessuno tocchi Caino, per cui no alla pena di morte in nessun caso. Condanniamo questo con tutta la nostra forza, ma soprattutto arriviamo ad avere la pace, perché è questo il messaggio che dobbiamo dare. Questo è un momento che richiama tanti fiorentini, tanti toscani che vengono a vedere questo momento straordinario e anche tanti visitatori. Lo abbiamo visto, la città è piena e penso che questo sia un momento straordinario, soprattutto in questa fase in cui le manifestazioni girano per tutto il mondo, dare la possibilità a tutto il mondo di vedere una manifestazione bella come questa".
LA STORIA
La storia affida a Pazzino de’ Pazzi, al ritorno da una crociata nel 1099, le origini dello Scoppio del Carro. Fu Pazzino, infatti, a riportare alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo con le quali poi a Firenze venivano illuminate le celebrazioni del Sabato Santo. In un secondo tempo la cerimonia venne spostata alla domenica e i fiorentini decisero di costruire un carro trionfale che ancora oggi è scortato fino in piazza Duomo dagli armigeri del Comune nei tipici costumi. La forma attuale del carro risale al ‘600. Per tutto l’anno il ‘Brindellone’ resta in un apposito deposito di via il Prato e il giorno di Pasqua arriva al Duomo trascinato da quattro buoi, ripuliti e agghindati per la festa.
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