Referendum giustizia, a Firenze il No vince con il 66%, vola l'affluenza. I risultati nel fiorentino
In Toscana vittoria del No col 58%. L'affluenza regionale è del 66,20%, la più alta insieme all'Emilia Romagna, e Firenze svetta con Bologna
lunedì 23 marzo 2026 15:24
Seggi chiusi: alle 15 di oggi sono terminate le votazioni per il referendum popolare confermativo ex art. 138 della Costituzione, relativo al testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
Il quesito: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?».
Si è votato in due giornate: domenica 22 marzo dalle ore 7 alle ore 23; lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15. Non è previsto il quorum di partecipazione, il voto è valido a prescindere dall’affluenza.
Affluenza che a Firenze e in Toscana ha registrato i dati più alti in Italia, insieme a Bologna e Emilia Romagna, superando, nel caso delle città, il 70%.
Il No vince in maniera netta in Toscana, con il 58%. A Firenze, dove si attesta sul 66%, il fronte del No ("Società civile per il No al referendum costituzionale") ha dato il via ai festeggiamenti alle 18 in piazza della Signoria (in foto).
I RISULTATI (in aggiornamento)
A Firenze, (360 sezioni scrutinate su 360) vittoria del No: Si 33,43% - No 66,57%
In Toscana, con 3.922 sezioni scrutinate su 3.923: Si 41,86% - No 58,16%
In Italia, con 61.524 sezioni scrutinate su 61.533: Si 46,26% - No 53,74%
I RISULTATI IN TUTTI I COMUNI DELLA CITTA' METROPOLITANA DI FIRENZE
Il No vince in maniera netta in tutti i Comuni del fiorentino. In alcuni Comuni, come Fucecchio, Firenzuola e Marradi, la forbice è più ridotta.
Firenzuola: Si 46,79% - No 53,21%
Palazzuolo sul Senio: Si 43,62% - No 56,38%
Marradi: Si 47,38% - No 52,62%
Barberino di Mugello: Si 34,39% - No 65,61%
Scarperia: Si 32,34% - No 67,66%
Borgo San Lorenzo: Si 34,37% - No 65,63%
Vicchio: Si 31,81% - No 68,19%
Dicomano: Si 35,19% - No 64,81%
San Godenzo: Si 39,44% - No 60,56%
Londa: Si 40,46% - No 59,54%
Pelago: Si 34,15% - No 65,85%
Rufina: Si 36,69% - No 63,31%
Reggello: Si 40,17% - No 59,83%
Rignano sull'Arno: Si 33,17% - No 66,83%
Figline Incisa Valdarno: Si 39,06% - No 60,94%
Vaglia: Si 34,27% - No 65,73%
Calenzano: Si 33,83% - No 66,17%
Campi Bisenzio: Si 40,68% - No 59,32%
Sesto Fiorentino: Si 28,49% - No 71,51%
Signa: Si 41,63% - No 58,37%
Lastra a Signa: Si 41,03% - No 58,97%
Scandicci: Si 33,97% - No 66,03%
Bagno a Ripoli: Si 33,32% - No 66,68%
Fiesole: Si 32,62% - No 67,38%
Impruneta: Si 33,94% - No 66,06%
Pontassieve: Si 31,08% - No 68,92%
Greve in Chianti: Si 34,46% - No 65,54%
San Casciano: Si 34,50% - No 65,50%
Barberino Tavarnelle: Si 40,61% - No 59,39%
Certaldo: Si 36,79% - No 63,21%
Gambassi Terme: Si 38,56% - No 61,44%
Montaione: Si 41,10% - No 58,90%
Castelfiorentino: Si 36,89% - No 63,11%
Montespertoli: Si 36,55% - No 63,45%
Empoli: Si 34,79% - No 65,21%
Montelupo Fiorentino: Si 36,68% - No 63,32%
Capraia e Limite: Si 36,30%- No 63,70%
Vinci: Si 35,82% - No 64,18%
Cerreto Guidi: Si 37,57% - No 62,43%
Fucecchio: Si 49,16% - No 50,84%
I RISULTATI NELLE PROVINCE TOSCANE
Vittoria del No in tutte le province toscane. Il risultato più netto è a Firenze, mentre Lucca e Grosseto quelle in cui la distanza tra i due fronti è meno ampia.
Città Metropolitana di Firenze: Si 35,00% - No 65,00%
provincia di Pistoia: Si 46,36% - No 53,64%
provincia di Prato: Si 46,14% - No 53,86%
provincia di Arezzo: Si 46,74% - No 53,26%
provincia di Siena: Si 40,71% - 59,29%
provincia di Massa-Carrara: Si 46,03% - No 53,97%
provincia di Pisa: Si 41,64% - No 58,36%
provincia di Livorno: Si 37,82% - No 62,18%
provincia di Lucca: Si 48,49% - No 51,51%
provincia di Grosseto: Si 49,17% - No 50,83%
AFFLUENZA
Alle 15 di lunedì il dato finale di affluenza: a Firenze ha votato il 71,31% (360 sezioni su 360), dato nettamente superiore a quello nazionale, che si attesta sul 58,84% (dato parziale). Firenze registra l'affluenza più alta d'Italia tra i capoluoghi di Regione, insieme a Bologna (71,64).
Anche il dato regionale è più alto del nazionale, e tra i più alti in Italia insieme al dato dell'Emilia Romagna: in Toscana l'affluenza finale è del 66,28% (dato parziale).
Per quanto riguarda il Comune di Firenze, l'affluenza maggiore si registra nel Quartiere 2, 73,27%, quella minore nel Quartiere 1, 69,53%, ma i dati sono tutti piuttosto vicini.
Tra i Comuni del fiorentino, i dati più alti sono a Vaglia, 74,89% e a Bagno a Ripoli, 74,28%. Il più basso a Castelfiorentino, 62,76%.
Tra le province della Toscana il dato più alto è nella Città Metropolitana di Firenze, 70,02%, il più basso nella provincia di Massa-Carrara, 61,88%.
I COMMENTI
Le prime parole del presidente della Regione Eugenio Giani: "Sta vincendo il No. Come Presidente della Regione Toscana sono soddisfatto del risultato. Vince l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Vince un’idea di democrazia che non si semplifica, ma si custodisce con equilibrio, diritti e garanzie. E c’è un dato che parla più di tutti: la Toscana è stata tra le regioni con l’affluenza più alta d’Italia, con oltre il 66% dei cittadini al voto. È il segno di una comunità viva, che non si tira indietro, che sceglie di esserci. Da qui si riparte, con serietà e responsabilità. Perché la democrazia non è mai scontata. E oggi, ancora una volta, abbiamo scelto di prendercene cura".
Anche la sindaca di Firenze Sara Funaro è intervenuta: "Il No ha vinto. E il risultato è chiarissimo: una bocciatura politica per il governo Meloni, che ha fallito sui temi decisivi per il Paese. A Firenze questo segnale è ancora più forte. Un risultato straordinario, nella partecipazione e nel voto: oltre il 70% di affluenza, il dato più alto della Toscana e tra i migliori a livello nazionale, e circa il 66% per il No. Una città di cui essere orgogliosi, che non tradisce la propria storia e che, ancora una volta, sceglie con consapevolezza e chiarezza da che parte stare. C’è poi un dato che conta altrettanto: la partecipazione. Alta, diffusa, con un coinvolgimento forte anche delle ragazze e dei ragazzi. Un segnale importante di attenzione e responsabilità verso il futuro del Paese. Sicurezza, lavoro, emergenza abitativa: servono risposte concrete, non riforme che non migliorano la vita delle persone e rischiano di indebolire equilibri fondamentali della nostra democrazia. È da qui che dobbiamo continuare: ascoltare, coinvolgere, dare risposte serie. Questa è la strada del centrosinistra".
“La straordinaria partecipazione registrata in Toscana – regione con migliore affluenza insieme all’Emilia-Romagna - conferma la forza di una comunità democratica viva, che sceglie di essere protagonista. Nelle piazze, nei circoli e nei luoghi di lavoro abbiamo costruito un confronto autentico, capace di andare oltre le semplificazioni e le narrazioni superficiali. Il risultato di oggi dimostra che quando si investe nella qualità del dibattito pubblico e nella presenza sui territori, i cittadini rispondono con responsabilità e determinazione. Da qui ripartiamo, con l’obiettivo di continuare a lavorare per una giustizia più equa, efficace e condivisa. È stata sconfitta l’arroganza della destra, che ha voluto politicizzare in ogni modo questo tema. Sono state fermate e respinte anche le pulsioni autoritarie di chi avrebbe voluto rendere il potere giudiziario subalterno all’esecutivo. È un grande segnale per la democrazia nel nostro Paese” dichiara Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
LEGGI ANCHE
Referendum, tramvia attiva fino alle due di notte nella notte dello scrutinio
Foto Cgil Firenze
Resta sempre aggiornato sulle notizie di Firenze e dintorni: iscriviti al canale Whatsapp di 055firenze (clicca qui)
