Firenze, si finge un carabiniere per rubare a una coppia di anziani: arrestato un 48enne
Arrestato per truffa aggravata
sabato 28 febbraio 2026 12:25
Nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio, la polizia di Firenze ha proceduto al controllo di un 48enne italiano, notato aggirarsi con fare sospetto, rinvenendo nella sua disponibilità il bottino di una truffa appena consumata.
Gli operatori della Squadra Mobile fiorentina, nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio predisposti in zona per la segnalazione di ripetuti tentativi di truffa, hanno notato l’uomo davanti ad un’abitazione di via Villani impegnato ad effettuare una videochiamata per poi allontanarsi con fare sospetto e frettolosamente a bordo di un monopattino elettrico. Viste le circostanze, gli operatori ne hanno seguito i movimenti.
Fermato per un controllo, i poliziotti hanno notato un evidente rigonfiamento nella tasca del giubbotto. Il 48enne, a quel punto vistosi sorpreso, ha consegnato un sacchetto contenente numerosi monili in oro e diverso denaro contante, circa 2600€. Approfonditi i controlli, hanno inoltre rinvenuto all’interno delle tasche, due cellulari, poi posti sotto sequestro.
Effettuati gli accertamenti del caso, i poliziotti hanno ricostruito l’accaduto raggiungendo l’abitazione ove era stato visto l’uomo. Bussato ad uno dei campanelli presenti, hanno rintracciato le vittime della truffa appena consumata, una coppia di anziani, 84enne lui, 80enne lei, i quali - solo a seguito delle parole degli investigatori fiorentini - si sono avveduti dell’inganno.
La donna ha raccontato agli Agenti di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere, il quale la informava dell’avvenuta rapina con la targa della macchina del marito presso una gioielleria, e, successivamente, di essere stata raggiunta in casa dal 48enne poi identificato, che si faceva consegnare tutto l'oro e i soldi che aveva in casa prima di allontanarsi.
La refurtiva è stata riconsegnata agli anziani malcapitati mentre l’uomo, gravato da precedenti, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di Sollicciano in attesa della convalida della misura precautelare.
(immagine di repertorio)
