Detenzione e spaccio di droga, sequestrati oltre 140mila euro in contanti a Castelfiorentino
Nel corso della perquisizione domiciliare erano stati trovati in un borsone
venerdì 27 febbraio 2026 13:02
Sequestro preventivo di oltre 140mila euro nei confronti di una persona indiziata per il delitto di detenzione e spaccio di cocaina.
Nel corso della perquisizione domiciliare, avvenuta lo scorso 16 dicembre a Castelfiorentino, l’indagato è stato trovato in possesso di una somma di denaro assolutamente rilevante: 139.370 euro e 700 franchi svizzeri aventi controvalore in euro pari a 722,93 euro, in contanti e riposti in un borsone. Le tempestive ulteriori indagini di natura patrimoniale svolte dalle Fiamme Gialle non avevano trovato alcuna giustificazione se raffrontata con le sue condizioni reddituali e patrimoniali. Inoltre, l’uomo non aveva saputo fornire alcuna giustificazione né alla polizia giudiziaria né all’Autorità Giudiziaria nel corso dell’interrogatorio.
È stata data così un’ulteriore conferma alle evidenze probatorie raccolte nel corso della meticolosa e complessa attività investigativa, che ha interessato due consorterie criminali di matrice albanese ampie, nuove ed autonome rispetto alle organizzazioni sinora conosciute, con basi logistiche e operative in Toscana, nelle province di Firenze e Siena, e canali di rifornimento in Lombardia.
L’esecuzione del sequestro preventivo di oltre 140mila euro giunge al termine di una complessa attività di indagine che ha permesso di dare esecuzione, tra il dicembre 2025 e lo scorso gennaio 2026, ad un’ordinanza nei confronti di 10 indagati (8 custodie cautelari in carcere e 2 agli arresti domiciliari), indiziati a vario titolo dei delitti di detenzione e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Le investigazioni economico-finanziarie hanno permesso di evidenziare come l’indagato attualmente non solo non svolga alcuna attività lavorativa e che abbia percepito redditi nel biennio 2023 - 2024 per importi minimi, ma che abbia persino beneficiato del “Reddito di cittadinanza” erogato dall’INPS. Tale somma è stata quindi ricollegata all’attività prestata dall’indagato in ausilio al figlio nella detenzione e nel commercio della cocaina.
La Guardia di Finanza rende noto che il provvedimento eseguito è una misura cautelare reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
