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Siccità, la Toscana dichiara lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato oggi lo stato di emergenza regionale

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mercoledì 06 luglio 2022 14:01

In Toscana è stato di emergenza regionale per la siccità.

 

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato oggi lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica determinata dalla siccità che sta colpendo l’intero Paese e anche la Toscana

 

“Non si poteva attendere oltre – spiega il presidente Giani – troppa la preoccupazione causata da siccità e alte temperature, con effetti sempre più pesanti sulle riserve idropotabili e sulle attività agricole e di acquacoltura. Certo, non tutto il territorio è colpito allo stesso modo e questo perché siamo una delle Regioni che in passato ha realizzato più invasi e laghetti e sottolineo ancora una volta l’importanza del lago di Bilancino, intervento realizzato anche con risorse regionali e che è in grado di assicurare acqua ad una vasta area che insiste sulla valle dell’Arno".

 

"Le zone più problematiche – puntualizza Giani - sono la valle del Serchio, la Maremma, le colline del Chianti, il litorale tra Pisa e Livorno e la laguna di Orbetello, un tesoro straordinario, una riserva ittica fondamentale che sta terribilmente soffrendo e su cui stiamo già lavorando. Ci mettiamo subito al lavoro per predisporre i progetti su cui richiederemo le risorse al Governo e incontreremo le organizzazioni di categoria dell’agricoltura, proprio per calibrare gli interventi da assumere. Tra le nostre priorità anche una legge che semplifichi la realizzazione di invasi a laghetti, modificando opportunamente  la legislazione attualmente in vigore in Toscana”.

 

Il presidente ha convocato per venerdì 8 luglio la cabina di regia, come previsto dalla legge regionale 24 del 2012 sulle crisi idriche. E’ questa la sede in cui i rappresentanti degli enti e dei soggetti presenti -  oltre alla strutture tecniche della Regione, l’Autorità idrica, l’EAUT,  le Autorità di bacino, le Asl, enti locali – definiranno puntualmente il quadro delle criticità e avvieranno il confronto sugli interventi necessari per fronteggiarle.

 

Un invito all’uso responsabile della risorsa idrica arriva dal neo nominato assessore all’Ambiente e transizione ecologica di Firenze, Andrea Giorgio. “La proclamazione dello stato di emergenza regionale è una sveglia per tutti noi: il cambiamento climatico ci riguarda da vicino e ci deve vedere in prima linea per una transizione che sia giusta ed equa ma che sia anche il più veloce possibile. E' un momento decisivo: serve un'alleanza fra istituzioni e cittadini” ha detto l’assessore Giorgio.

 

“Serve da un lato la lungimiranza della politica, perché a Firenze non c’è al momento emergenza grazie a scelte lungimiranti fatte anni fa – ha aggiunto - scelte che oggi dobbiamo fare rispetto a tantissimi elementi che ci porteranno alla transizione, fra cui il piano dei rifiuti, l’efficientamento energetico, lo scudo verde e il ripensamento generale del sistema pubblico dei trasporti. Dall’altro serve l’impegno di tutti i cittadini, anche di quelli che da questa emergenza non sono toccati, per tenere comportamenti responsabili e riuscire a dare il proprio contributo nella sfida epocale che abbiamo davanti: ricostruire un rapporto positivo con il nostro ecosistema che è condizione fondamentale per la vita di tutti. Invitiamo quindi i cittadini a comportamenti più virtuosi con una limitazione dei consumi e ad un uso responsabile della risorsa idrica anche da noi dove non siamo al momento in una vera e propria emergenza e a consultare sul sito del Comune il decalogo con le buone pratiche e a sentirsi protagonisti di una partita fondamentale”. 

 

 

 
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