Firenze, Forte Belvedere riapre con le mostre ‘Play It Again’ e ‘Fotografe!’

La personale di Rä di Martino in programma dal 18 giugno al 2 ottobre

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venerdì 17 giugno 2022 18:18

Riparte la stagione di mostre al Forte Belvedere con una programmazione interamente dedicata alle artiste che si sono distinte nel campo della fotografia e del video, con materiali di archivio e nuove produzioni. 

 

A partire dal 18 giugno e fino al 2 ottobre 2022, Forte Belvedere ospita le mostre Play It Again, la personale di Rä di Martino, e FOTOGRAFE! a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, presentata e promossa dalla Fondazione Alinari per la Fotografia e dalla Fondazione CR Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze. Quest’ultima, sviluppata su due sedi, tra la palazzina del Forte Belvedere e Villa Bardini, ha per protagoniste assolute le fotografe di ieri e di oggi, in un unico itinerario, ricco e suggestivo, che vede affiancarsi opere originali degli Archivi Alinari a produzioni contemporanee.


Il Forte Belvedere riapre alla città con due nuove mostre incentrate sulla fotografia, sulla video arte e sulle nuove tecnologie digitali, dimostrando quello che perseguiamo da tempo, ovvero che questo luogo non è più solo un ‘belvedere’ ma uno spazio d’arte contemporanea che collega idealmente la Palazzina al Museo Novecento e lo rende perno della nuova strategia della città che vuole fare delle nuove tendenze artistiche uno dei suoi tratti distintivi – ha detto Dario Nardella, Sindaco di Firenze - Quest’anno il Forte è inoltre collegato con Villa Bardini, altra perla dell’Oltrarno fiorentino con vista incomparabile della città dalla riva sinistra dell’Arno. Bello che per tutta l’estate questi due luoghi siano visitabili insieme, in una collaborazione che ci auguriamo sia sempre più stretta”.    

 

“Cinquant’anni fa inaugurava al Forte Belvedere la grandiosa mostra di Henry Moore, una tra le più celebrate e ricordate del XX secolo. Iniziava allora lo straordinario percorso nell'arte moderna e contemporanea di questo luogo, da allora definito e vissuto come museo a cielo aperto. In questi cinque decenni, il Forte Belvedere ha consolidato la sua identità e la sua funzione espositiva a livello internazionale” ha dichiarato Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento. 

    
Artista tra le più apprezzate a livello nazionale e internazionale, Rä di Martino è la principale protagonista della mostra estiva al Forte Belvedere. Con Play It Again si inaugura un nuovo percorso scientifico sotto la regia del Museo Novecento che prosegue nella sua delocalizzazione delle proposte al di fuori della sede in Piazza Santa Maria Novella. 

 

“Oggi il Forte Belvedere ospita la mostra personale di Rä di Martino, dando spazio per la prima volta nella sua storia espositiva a una giovane artista che, al posto di sculture monumentali, costruisce lo spazio incantando i visitatori con una serie di installazioni video dal carattere fortemente meditativo. Capace di condensare nella narrazione video ciò che è desunto dall'immaginario cinematografico, Rä di Martino rielabora gli archetipi della cultura filmica ponendoci di fronte alle sfide del nostro tempo, facendoci sentire nel vivo dell'attualità, anzi, della cronaca, attraverso la leggerezza e l’ironia che le sono proprie. La guerra e gli strumenti di morte, la violenza e l’orrore vengono depotenziati attraverso escamotage ludici che, almeno al Forte Belvedere, sembrano trascendere la barbarie della guerra, senza farci dimenticare che il conflitto fa parte tragicamente della storia dell’umanità ma, al contempo, senza esimerci dal giudicare l’irrazionalità degli strumenti bellici. Ancora una volta il Museo Novecento si fa portavoce del processo di contaminazione del contemporaneo in città, proseguendo il suo programma scientifico al di fuori delle mura delle ex Leopoldine”.

 

La mostra Play It Again si snoda su due piani all’interno della palazzina del Forte Belvedere. 

 

Nelle ampie e suggestive sale al piano basso del bastione vengono presentati quattro video, di cui tre sono stati scelti tra quelli realizzati dall’artista a partire dal 2014, mentre The Laughing Dice è stato realizzato negli ultimi mesi per essere presentato in questa sede. Il video presenta un’inquadratura fissa, in cui si alternano una serie di dadi tirati su uno sfondo grigio – all’interno di una stanza disegnata in 3D monocroma e vuota. I dadi presentano su ogni facciata il viso di un uomo (l’attore Lino Musella) e, ad ogni facciata, è assegnata un’emozione diversa: in una ride, in una piange, in una fissa accigliato. Con il primo dado il rapporto si sviluppa interamente tra la faccia del dado e lo spettatore. L’attore guardando in camera stabilisce un contatto diretto con l’osservatore, in modo da farlo sentire intimamente coinvolto dalle emozioni rispecchiate nel volto e nelle espressioni dell’attore, sorta di alter ego. Al succedersi dei dadi, aumentano le facce in gioco e dunque si moltiplicano le emozioni che intervengono anche tra i dadi stessi. Si crea un gioco del destino che coinvolge la narrazione interna al video e la nostra esistenza, la nostra biografia. Come in una palla di vetro riconosciamo le nostre emozioni e sentimenti in uno scambio riflessivo continuo e intrecciato tra le tante possibilità messe a disposizione dal gioco della vita, di cui noi siamo attori attivi e passivi ad un tempo.  Il suono è semplice e ripetitivo, un tic toc sordo, che scandisce il tempo lentamente e ogni tanto un fischio lontano si unisce al lancio dei dadi e alle smorfie. Come piccoli cammei di ambra i dadi imprigionano volti che ridono, piangono, si disperano, si arrabbiano, vittime di un sortilegio o di un deus ex machina, un burattinaio che ha già scritto la sceneggiatura per noi. 

 

Il secondo piano della Palazzina è occupato da una sola grande installazione, costruita attraverso una combinazione inedita composta da una serie di opere realizzate nel recente passato, che qui si strutturano in un nuovo paesaggio dando vita a una nuova narrazione. Lo spettatore si trova immerso in uno scenario di guerra totale, tra terra e cielo, tra realtà e finzione, dove carrarmati reali e costruiti con il legno transitano per le città del mondo o sembrano occupare lo spazio extraterrestre, in una sorta di performance infantile e un po’ carnevalesca. L’artista trasforma la guerra in un gioco, guarda agli eventi del mondo con ironia, trasformando uno scenario di paura e di angoscia, in una specie di messa in scena ludica e gioiosa. Pannelli bianchi, porta fondali e stativi, di quelli che si usano solitamente negli studi fotografici e cinematografici, creano uno spettrale, metafisico gioco di luci e riflessi creando un ambiente che in cui si confondono la realtà e il mondo virtuale. A terra una serie di palle di cannone e piccole sfere sembra depositare ai nostri piedi una costellazione, un universo che sembra coinvolto nel grande gioco della guerra, anzi nel conflitto qui presentato come categoria dello spirito e cosmologica. Play It Again, come recita il titolo, è la messa in scena di conflitti reali e fantastici, perché tutto ciò che esiste - gli esseri umani gli dei o il cosmo - esiste attraverso conflitti e contrasti, guerre e scontri tra opposti, una disputa continua di elementi e concetti che appare allo stesso tempo bilanciata, armoniosa e persino bellissima. Come scrive Eraclito, infatti: “Ciò che contrasta concorre e da elementi che discordano si ha la più bella armonia”.  

 

RÄ DI MARTINO - Play It Again
18 giugno - 2 ottobre 2022, Forte Belvedere
Martedì - domenica, 10.00-20.00, chiuso il lunedì (ad eccezione di lunedì 15 agosto)

Biglietto intero 10 €, ridotto 5€. Gratuito per chi possiede già il biglietto della mostra “FOTOGRAFE! Dagli archivi Alinari a oggi” in corso nella sede di Villa Bardini. Gli spazi esterni del Forte Belvedere sono accessibili gratuitamente.

 

Tutti i venerdì e tutte le domeniche alle 17 e alle 18.30, sono previste visite guidate alla mostra Play It Again. Costi: €2,50 (residenti Città Metropolitana di Firenze) - €5 (non residenti Città Metropolitana di Firenze), gratuito per disabili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, possessori della Card del Fiorentino (nel limite delle tre attività annue). Riduzione 2x1 soci Unicoop Firenze. Visite riservate e gratuite per i soci Unicoop Firenze: domenica 19 e 26 giugno, 10-17-24-31 luglio, 14-21-28 agosto, 11-18-25 settembre. Prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it o 055-2768224 
 

 

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