‘SietePresente’, 80 giovani e una lunga maratona partecipativa per le politiche culturali future della Toscana

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lunedì 18 ottobre 2021 20:06

Ottanta giovani, più donne che uomini, tra 18 e 40 anni, da tutte le province toscane, con tanta voglia di fare, pronti a mettere in comune le proprie esperienze. Questi giovani toscani si sono trovati stamattina, lunedì 18 ottobre, a villa del Gombo della tenuta di San Rossore a Pisa per confrontarsi e raccogliere le loro idee in un progetto concreto sulle politiche culturali da sottoporre alla Regione Toscana.

 

Giovani protagonisti di otto ore di lavoro, hanno portato idee su come creare attrattività con la cultura, sviluppare competenze, prendersi cura della bellezza, favorire la partecipazione attiva, fare impresa nella e per la cultura, connessioni da costruire e transizione digitale sostenibile e cultura ambientale: questa l’iniziativa organizzata nei dieci anni del progetto Giovanisì per stilare un progetto e permettere di dare un contributo diretto all’elaborazione delle politiche culturali del futuro.

 

Presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A fare gli onori di casa Eugenio Giani: “Grazie, Presidente, di essere qui, San Rossore è casa sua, e da qui possono partire le idee dei giovani. “SietePresente”, l’iniziativa in occasione dei dieci anni del progetto regionale Giovanisì, rappresenta una grande sfida e la possiamo affrontare andando avanti senza lasciare nessuno indietro, rendendo protagoniste le nuove generazioni. I giovani sono il nostro futuro ma devono avere anche un luogo nel presente e questo luogo non poteva che essere la villa del Gombo, un luogo simbolico per tutta la Toscana recentemente ristrutturato”.

 

Ha preso la parola Bernard Dika, il consigliere per le politiche giovanili: “Il futuro è un tempo che oggi non esiste. Quante volte ci siamo sentiti dire Largo ai giovani! I giovani sono il futuro? Se oggi siamo qui, è perché questa frase ci è stata ripetuta tante volte, troppe volte, ed è perché noi, in Toscana, la pensiamo diversamente: i giovani non sono il futuro, sono il presente”.

 

Un medico, un’infermiera di famiglia, un chimico che si occupa del riciclo della plastica e un’atleta medaglia d’oro alla parolimpiadi di Tokyo 2021. Quattro modelli positivi di cittadinanza attiva. Quattro giovani che oggi si sono raccontati al presidente Mattarella. Damiano Bracchitta, 34 anni, è un urologo dell’Asl Nord Ovest, che dopo diciotto mesi in Francia è tornato in Italia per mettere a frutto l’esperienza acquisita nella chirurgia robotica, non più oramai il futuro ma il presente della medicina. Lavora a Livorno. “Non scappate all’estero – ha lanciato un appello – Rimanete qui a prendervi cura della vostra terra e di chi l’abita e l’abiterà”. Rebecca Donato, 26 anni, è uno dei volti che rappresentano quello che dovrà essere la sanità dopo la pandemia: un sanità decentrata, più vicina ai bisogni dei cittadini. L’infermiere di famiglia fa parte di questa rivoluzione: un operatore sanitario che assiste i pazienti a casa, sempre lo stesso, in modo da costruire anche un rapporto e una confidenza più stretta. Un progetto guidato da giovani infermieri: un modo  di innovare anche questo, un lascito positivo dell’emergenza sanitaria. “Non è più sufficiente la sola prestazione di cura della malattia, ma la cura della persona con la sua malattia – ha detto - Con la pandemia abbiamo sentito forte e chiaro il bisogno di un cambio di metodo”. Oggi Rebecca e i colleghi della sua zona si prendono cura già di settecento persone, una media di trenta a testa. Tommaso Ceccanti, 25 anni, chimico, si occupa a Revet, partecipata a prevalente capitale pubblico, del riciclo della plastica. Oggi fa parte di una squadra che gestisce un impianto complesso e di nuova generazione che alimenta l’economia circolare e che della plastica riciclata fa oggetti d’arredamento e prodotti per il florovivaismo, l’edilizia e l’automotive, ma anche attrezzature per impianti sportivi e perfino gioielli. È emozionato, perché Giovanisì è il progetto che, anni fa, gli ha spalancato le porte sul mondo del lavoro. Aveva 24 anni e dopo il tirocinio è stato assunto da Revet. “Voglio che il mio Paese sia un modello di economia circolare nel mondo – ha sottolineato – perché dobbiamo lasciare un mondo migliore di come l’abbiamo trovato”. Davanti a Mattarella, è intervenuta anche Ambra Sabatini, l’atleta paralimpica di Porto Ercole, 19 anni, medaglia d’oro sui cento metri alle Olimpiadi paraolimpiche. Due anni fa Ambra perse la gamba sinistra dopo un incidente in scooter. L’atletica era già la sua passione: quel giorno le cambiò la vita, ma a continuato a credere. Un esempio di determinazione e coraggio. “Io sono un atleta a tutti gli effetti e come tale vorrei essere riconosciuta. Il mio obiettivo è far sì che lo sport paralimpico ottenga la giusta visibilità, attenzione ed importanza – ha detto – Per realizzare i propri sogni è fondamentale sapersi rialzare ogni volta che si cade. Non è semplice, ma nemmeno impossibile”. 

 

Alle sette di sera, le idee sulla lunga maratona partecipativa sono state raccolte su un grande nuvola di parole. In primo piano c’è l’”inclusione sociale”, perché la cultura è di tutti e aiuta a crescere diventare cittadini partecipi e consapevoli. C’è la “socializzazione digitale”, perché le nuove tecnologie sono sicuramente di aiuto nella diffusione di contenuti ed opportunità. Si parla, tra le altre cose, di “integrazione fisico-digitale”, “nuovo valore da affidare ai vecchi patrimoni”, e poi ancora di “ricerca di esperienze” e “distribuzione capillare delle imprese”.
 

Di fatto i giovani hanno aperto una finestra sul futuro e immaginato la cultura in Toscana nel 2030. Gli spunti emersi saranno adesso oggetto di un’attenta analisi, per capire come e dove riconfigurare strategie e programmi futuri. Il lavoro infatti proseguirà, per disegnare strategie nel presente da applicare al domani. Un report collettivo in evoluzione, per iniziare a costruire nei prossimi giorni una vera politica culturale per i giovani con il sostegno del fondo sociale europeo.  
 

Foto pagina Facebook Regione Toscana e Giovanisì

 

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