Sospensioni infermieri, Nursind: 'Assunzioni bloccate, rischio stop servizi negli ospedali'

Il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze: 'Blocco assunzioni e tagli: sarebbe il de profundis per la sanità toscana'

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giovedì 16 settembre 2021 16:59

Siamo a un passo dalla chiusura dei servizi negli ospedali, a causa della mancanza del personale: la Regione non comprende la gravità della situazione, è necessario subito sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato”. A lanciare l’allarme è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind Toscana, sindacato autonomo degli infermieri. A preoccupare sono le sospensioni del personale ospedaliero che risulta non vaccinato.

 

“La situazione è destinata a peggiorare – dichiara Giannoni – in quanto solo alcuni Ordini, come quello di Firenze, hanno iniziato a sospendere gli infermieri non vaccinati. Quando si attiveranno tutti ci troveremo in forte difficoltà. Inoltre le sospensioni investiranno presto anche gli operatori sociosanitari, creando un’ulteriore e pesante lacuna”.

 

Mancano le sostituzioni – sottolinea il coordinatore regionale Nursind – perché la carenza di organico è strutturale nel Sistema Sanitario Regionale. La graduatoria Estar per le assunzioni a tempo indeterminato è bloccata, la Regione continua a non autorizzare le richieste delle Aziende sanitarie. Stiamo andando avanti con contratti interinali e a tempo determinato, ma sembra che la Regione non sia intenzionata neanche a finanziare nuovamente questi contratti”.

 

“A questo si aggiungono gestioni inadeguate del personale in servizio. C’è il concreto rischio di chiudere i servizi”, mette in guardia Giannoni. “La Regione sta sottovalutando la situazione: se le Aziende continueranno a gravare sulle spalle dello stesso personale, provato da tutto il peso di questa lunghissima emergenza, come sindacato siamo pronti alla mobilitazione”, conclude il coordinatore di Nursind Toscana.

 

 

Preoccupazione arriva anche dall'Ordine dei Medici di Firenze. "Si rincorrono ormai con eccessiva assiduità voci di tagli nel sistema sanitario della Toscana. La sola idea di utilizzare la forbice in un momento simile, dopo quasi due anni di criticità e sacrifici assoluti è semplicemente scioccante. Sarebbe il de profundis, un paradosso. Ci auguriamo davvero che in previsione del piano di bilancio, e di eventuali necessità di rientro dopo i costi importanti degli ultimi mesi dovuti al Covid, non si scelga di ridurre spese e investimenti in un settore che ancora una volta si è dimostrato vitale. Confidiamo in una smentita al più presto a quello che ormai è un timore emerso tra numerosi professionisti del settore ad ogni livello. Il blocco delle assunzioni manderebbe in tilt il sistema. Per continuare a rispondere con efficienza alle numerose esigenze della popolazione abbiamo bisogno di nuove risorse umane che coprano i reparti più scoperti. Dobbiamo garantire solidità e fiducia in una fase ancora complessa". Così Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

 

"Comprendiamo i problemi di gestione economica da parte della Regione Toscana, che sono poi gli stessi di tutte le regioni. Secondo le informazioni che ci arrivano a livello nazionale, la Toscana sembrerebbe tuttavia l'unica a bloccare le nuove assunzioni. Ci venga in aiuto il ministro della Salute e il Governo nazionale. I conti devono risultare a posto, ma la salute della popolazione ha un valore maggiore. Trovino le risorse per assicurare al meglio un diritto che è costituzionalmente garantito. La politica, fino a livello nazionale, - conclude Dattolo - deve farsi carico di questa problematica, la questione raggiunga il ministero della Salute. Quello che di certo il Covid ha insegnato, e che oggi non possiamo ignorare, è il valore essenziale di un sistema sanitario preparato, completo nei suoi specialisti e addetti, in grado di rispondere a pieno anche ai momenti di maggiore crisi".

 

Immagine di repertorio

 

 

 

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