Andrea Bruni è l'oste Oliviero di Pezzi Unici: 'Sono un artigiano della recitazione'

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01/12/2019

L'intervista all'attore fiorentino che ha recitato nella fiction di Rai Uno

Fiorentino classe 1970, Andrea Bruni passa la vita tra palcoscenico e televisione, vestendo tutti i panni che gli offre il suo mestiere di attore, perché "sono così innamorato di questo lavoro che non posso che assaggiare mille piatti dai gusti diversi". 


Autore, attore, regista e insegnante, in queste settimane Andrea Bruni entra nelle case degli spettatori vestendo i panni di Olivero, l'oste di Pezzi Unici, la nuova fortunata fiction firmata da Cinzia Th Torrini, in onda la domenica sera su Rai Uno. 


Girata tra Firenze e Prato e dedicata all'artigianato, Pezzi Unici sta riscuotendo ottimi risultati di ascolti. Andrea Bruni serve ribollita e piatti toscani a Sergio Castellitto, l'artigiano protagonista delle vicende, e a tutto il cast, di cui fa parte anche Giorgio Panariello.


Bruni, che si definsice "un artigiano della recitazione", ci racconta com'è vestire i panni di Olviero, com'è stato recitare con Castellitto e cosa gli riserva il futuro.


L'oste Oliviero ha conquistato i fiorentini, com'è stato recitare in questa fiction?
Un'avventura bella e formativa, perchè non si smette mai di imparare e quando lavori a livelli così alti scopri professionalità che ti fanno crescere, lavorare con Cinzia e Castellitto è stato un po' come fare un master sul campo. 

 

Farsi dirigere da Cinzia Th Torrini e recitare con Sergio Castellitto non è male quindi...
Anche se ho fatto tante cose e non sono giovanissimo, su questo set mi sono nutrito di questi talenti, Cinzia è una regista che riesce a dominare la troupe la scena, ha le idee chiare e sempre una visione larga di tutto. Castellitto è un maestro sul campo nel riuscire ad essere naturale in ogni fotogramma, con trucchi del mestiere che ho cercato di rubare con gli occhi. Questa fiction è davvero un pezzo unico, è stata curata come un film, come un prodotto cinematografico di grande qualità e per me è un onore esserci dentro. 


E anche il pubblico sta apprezzando, visti gli ascolti.
Me ne sono accorto! Io ho un ruolo fisso, non sono protagonista, ma la gente mi ferma, mi fa i complimenti e mi dà consigli. 


Immagino che in molti ti abbiano parlato della ribollita, dopo che nella seconda puntata il personaggio di Castellitto si è lamentato con l'oste per la ribollita con la verza... 
Eh si, dopo l'aneddoto della ribollita si sono scatenati, tutti mi dicevano che si fa con il cavolo nero e con la verza, ma una signora mi ha avvicinato al supermercato e mi ha detto che un po' di verza comunque ci va. Questo è il bello, se lavori in tv poi la gente ti approccia come uno di famiglia. 


Come hai conquistato la parte dell'oste?
In tanti anni che lavoro in teatro, avevo messo un po' da parte la tv, poi la direttrice del casting mi ha contattato e mi ha proposto per Oliviero. Poi mi chiamò la regista su Skype e mi disse subito 'Sei un po' troppo bello, avevo in mente un oste un po' più brutto', poi mi chiese 'cosa c'hai per cena', e io improvvisai un menù a voce, lei rise tanto e subito dopo mi dissero che avevo avuto la parte. Lì mi ha aiutato l'esperienza, ho capito che Cinzia voleva subito vedere se potevo stare bene nella parte.


Qualche aneddoto dal set che porti con te?
Il momento più bello per me è stato quando Castellitto ha improvvisato una scena con me. E' una cosa che ricorderò per sempre: lui aveva scena impegnativa da solo al tavolo e ha chiesto a Cinzia di fare la scena con me. Improvvisare con lui è stato emozionante. 


Vedremo Oliviero in tutte le puntate?
Si, dovrebbe esserci in tutte le puntate se non sbaglio. 


Oliviero a parte, continueremo a vederti molto nei teatri, anche a Capodanno...
Si esatto, sarò nello spettacolo del 31 dicembre al Teatrodante Carlo Monni a Campi Bisenzio, e sarà come festeggiare insieme la fine di Pezzi Unici. E' una mia commedia che ho scritto nel 2006, Dov'è Max, e che ora ho ripreso in mano, in passato l'avevo solo girata e invece ora ci recito, con un nuovo titolo, Camicia su misura. Poi ho il tour fiorentino dello spettacolo Bruno lo zozzo per bambini, un mio grande successo che ha debuttato l'anno scorso a Campi. Ora si gira per i teatri fiorentini cominciando dal Lumiere il 14-15 dicembre.


Ti abbiamo visto anche in Desmond, con ambientazione gotica, e passi da quello agli spettacoli per bambini...
A me piacciono tutti i tipi di teatro, io sono camaleontico, cambio, non posso farne a meno, passo da vampiri e fantasmi agli sptteacoli per bambini, fino alle commedie, sono così innamorato di questo mestiere che non posso non assagiare piatti con gusti diversi. Cerco di cogliere tutte le possibilità che mi offre.


 

Irene Grossi
 

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