Il teatro-giardino Alhambra
Un pezzo di storia fiorentina
sabato 05 novembre 2016 12:01
Il teatro- giardino Alhambra era un vecchio teatro di Firenze, che probabilmente ancora molti fiorentini ricordano.
Sorgeva in Piazza Beccaria ed era una struttura composta da un salone per concerti, restaurant e grande giardino. Fu inaugurato con una serata fastosa e scintillante, secondo le cronache dell’epoca, il 5 Giugno 1889. Il quotidiano La Nazione lo definì “il più grande, il più bello, il più elegante teatro giardino d’Italia”. Era frequentato da quella che oggi sarebbe definita la “Firenze bene” dell’epoca: fra i suoi avventori c’era anche il Duca d’Aosta.
Come era fatta? Nuovamente troviamo la risposta in un articolo de La Nazione dell’epoca che ci racconta di come le persone rimanessero abbagliati dal “bellissimo salone per concerti, le graziose sale del restaurant, e soprattutto dal magnifico giardino. L’aspetto di quel giardino illuminato a luce elettrica è veramente sorprendente ed è pur bello il palcoscenico in stile moresco che ivi si trova…”
La struttura ebbe una storia travagliata: un anno dopo la sua inaugurazione fu distrutta in un incendio. Vista la moltitudine di persone che vi lavoravano, il 15 Dicembre 1890 fu organizzato uno spettacolo di beneficenza in favore degli artisti e del personale rimasti senza lavoro.
La riapertura avvenne nel 1891 e da allora non ci furono solo spettacoli di varietà, ma anche esposizioni, concorsi e balli.
Fra il 1900 e il 1910 fu ricostruita, ristrutturata e ampliata su progetto dell’architetto fiorentino Adolfo Coppedè che ne ricavò un teatro all’aperto capace di ospitare diecimila spettatori, una sala cinematografica e un padiglione per il gioco della pelota ( un gioco molto popolare in quegli anni, a metà fra lo squash e il tennis, in cui si usavano tamburelli e una sfera).
Un polo culturale chiamato Alhambra a causa dello stile dei palazzi, molto esotici e “moreschi”, come si legge nelle descrizioni dei primi Novecento. Il complesso, infatti, non piaceva molto ai fiorentini che pensavano che mal si amalgamasse con gli edifici intorno.
Non rimane quasi niente di questo teatro giardino, poiché fu distrutto nel 1961. Al suo posto sorse la sede del quotidiano “La Nazione” progettata dall’architetto fiorentino Pierluigi Spadolini.
Alcuni resti, tuttavia, possono essere visti nel cortile della Palazzina Grottanelli che sorge in Borgo la Croce al numero 3, ove si trovava l’uscita secondaria del Teatro- Giardino: due grandi elementi con aquile reggenti puttini che affiancano il portone.
Foto di Postinifiorentini
