Nuova pista aeroporto, il servizio di Geopop (a pagamento) fa discutere. Sforzi: 'Esiste anche un'altra parte della storia'

Il dibattito si arricchisce con il video (da oltre 500mila visualizzazioni) del noto canale di divulgazione scientifica: un contenuto commissionato da Toscana Aeroporti

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giovedì 01 ottobre 2026 18:30

Se ne parla da anni, se ne discute da anni. Ci sono in ballo dei ricorsi al TAR, in una netta divisione politica e sociale che va avanti da tempo. La questione è quella della nuova pista dell'aeroporto di Firenze. Ma il dibattito si arricchisce di un nuovo contenuto che fa discutere.

 

Geopop, il noto e seguitissimo canale di divulgazione scientifica guidato da Andrea Moccia che conta oltre 9 milioni di followers (sbarcato in questi giorni anche in tv), ha realizzato un video proprio per raccontare il progetto di realizzazione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Un video, però, a contenuto pubblicitario, finanziato dalla collaborazione con 'Masterplan Firenze 2035', pagina legata a Toscana Aeroporti. Con tanto di sigla 'ADV' (ovvero 'advertising') ben in evidenza a sottolineare il contenuto in forma pubblicitaria.

 

Un video (che fin qui ha raccolto oltre 500mila visualizzazioni su varie piattaforme) che ha scatenato la risposta piccata del fronte del no alla nuova pista dell'aeroporto, con in testa l'attuale sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi: 'Caro Geopop, avete correttamente specificato che si tratta di un contenuto ADV. Ed è proprio da qui che vorrei partire. Quando le ragioni a favore di un’opera così importante e controversa vengono raccontate in un contenuto finanziato da chi quell’opera la vuole realizzare, è importante che chi guarda lo sappia. Nel vostro video raccontate le ragioni a favore della nuova pista. Ma esiste anche un’altra parte di questa storia.

Venite a Sesto Fiorentino. Venite a vedere il Parco della Piana, a parlare con chi vive questo territorio e ad ascoltare le ragioni di Comuni, associazioni e cittadini che da anni si oppongono a questo progetto. Noi non usiamo soldi pubblici per finanziare campagne di comunicazione di queste dimensioni. Non ne abbiamo bisogno perché abbiamo dati, documenti e la conoscenza diretta di questo territorio. Non vi chiedo di pensarla come noi. Vi chiedo di ascoltare anche noi. Sono disponibile personalmente a raccontarvi, dati e documenti alla mano, perché da quindici anni ci opponiamo alla nuova pista e quali criticità vediamo in questo progetto. Sesto Fiorentino è qui. Io sono qui".

 

E ancora: "C’è anche una tempistica che merita attenzione: il video esce oggi (ieri, ndr), 30 settembre. Il 22 ottobre è fissata l’udienza di merito del TAR della Toscana sui ricorsi contro la nuova pista aeroportuale. Sarà un caso? P.S. Mi rivolgo soprattutto ai più giovani: non dobbiamo credere automaticamente a tutto ciò che vediamo on line. È sempre importante chiedersi chi sta parlando, perché lo sta facendo e chi eventualmente finanzia quel contenuto. Quando la divulgazione è sponsorizzata, sapere chi paga conta".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex sindaco sestese, oggi consigliere regionale, Lorenzo Falchi: "Propaganda spacciata per divulgazione scientifica. Non dovrebbe bastare la scritta minuscola ADV se un canale di divulgazione come Geopop si schiera politicamente contr un intero territorio a favore del nuovo Aeroporto di Firenze. Si decide di sposare una narrazione completamente unilaterale sul tema, tralasciando completamente ogni criticità ambientale e ogni tema urbanistico. La divulgazione è una cosa seria, non si possono nascondere tutti i problemi e le difficoltà tecniche perché quel contenuto è sponsorizzato. Da 12 anni associazioni, cittadini e amministrazioni del territorio si sono opposti nelle piazze e nei tribunali. Di tutto questo nessuna menzione nel video".

 

Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune di Firenze aggiunge: "Non contestiamo a chi fa divulgazione il diritto di accettare contenuti commissionati, e la dicitura c'era. Lo ha già detto con chiarezza il sindaco di Sesto Fiorentino: quando un'opera la racconta chi la vuole costruire, chi guarda deve saperlo. Il punto è cosa resta fuori dal racconto. Nella trascrizione del video non compaiono mai la Piana, il Parco, i Comuni contrari, i ricorsi, gli habitat protetti.
Eppure il decreto ministeriale n. 678 del 12 novembre 2025, che ha chiuso la  valutazione di impatto ambientale, scrive che «non sia possibile escludere che il Piano di Sviluppo Aeroportuale determinerà incidenze significative/negative sull'integrità del Sito» degli Stagni della piana fiorentina e pratese. E dodici ricorsi attendono l'udienza al TAR del 22 ottobre. Il Comune di Firenze non è spettatore. È socio di Toscana Aeroporti con l'1,4% del capitale e si è costituito in giudizio al suo fianco contro i Comuni della Piana, come abbiamo denunciato con l'interrogazione del 24 settembre. Chi sceglie una parte in tribunale ha almeno il dovere di garantire che, fuori dal tribunale, cittadine e cittadini possano ascoltare anche l'altra. Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di domandare alla società, da socio, quanto spende per la campagna sul Masterplan e quali contenuti a pagamento ha commissionato, e di renderlo pubblico prima del 22 ottobre. Porteremo la stessa richiesta in Commissione di controllo sugli enti partecipati. Ci sembra che ci sia troppo nervosismo su questa vicenda, da parte di chi vuole aumentare i voli e l'inquinamento, mentre non riesce a tutelare adeguatamente sul piano politico popolazione sorvolata, territorio e classi lavoratrici”. 

 

 

(screen dal video di Geopop)

 

 
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