Firenze, tornano le tende nelle università contro il caro affitti: 'Sfrattiamo i super ricchi'
La campagna nazionale lanciata dagli studenti dei Collettivi Autorganizzati Universitari con il simbolo Mr. Monopoly
giovedì 01 ottobre 2026 13:23
Tende e striscioni nelle università contro il caro affitti. Anche a Firenze va in scena il flash mob degli studenti del CAU nazionale (Collettivi Autorganizzati Universitari), che raffigura Mr. Monopoly, scelto dai promotori della mobilitazione come simbolo della speculazione immobiliare e del caro affitti che colpisce migliaia di studenti fuori sede.
Gli studenti: “per troppo tempo il verbo sfrattare é stato usato a senso unico, contro studenti e famiglie. È il momento di ribaltare la situazione, vogliamo mandare via dalle nostre cittá chi specula e lucra sulla nostra pelle: vogliamo sfrattare i super ricchi”
Nella notte di mercoledì 30 settembre, nelle strade di Firenze, di fronte al CX Student Resort e al Camplus Firenze sono comparsi dei manifesti raffiguranti Mr. Monopoly, con scritto: “Questo studentato è stato costruito con i soldi pubblici ma è di proprietà di un super ricco. La conseguenza? Costi inaccessibili alla gran parte degli studenti e quartieri sempre più cari. Abbiamo la soluzione: sfrattiamo i super ricchi”. Contemporaneamente gli stessi manifesti sono comparsi anche a Napoli, Torino, Padova, Bologna e Parma.
Oggi, giovedì 1 ottobre, nelle università delle medesime città spuntano anche delle tende, il tutto corredato ancora una volta dallo slogan: “Sfrattiamo i super ricchi: per difendere i nostri quartieri, per difendere il nostro diritto allo studio”. Intorno a queste caselle che ricordano quelle del Monopoly, che riportano frasi indicative della quotidianità dei fuorisede: "affitti alle stelle, privatizzazione progressiva delle soluzioni abitative come gli studentati, lavoretti a nero con paghe insufficienti".
Gli studenti del Collettivo Autorganizzato Universitario – Firenze dichiarano: “La ministra Bernini sta mentendo spudoratamente: in ogni sua uscita pubblica dice “Abbiamo trovato le tende” - facendo riferimento alle proteste studentesche del 2022 contro il caro affitti - “e abbiamo costruito 63.000 nuovi posti letto”. Ci teniamo a dire alla ministra che le tende ci sono ancora, le nostre, perché non è vero niente di quello che afferma, la soluzione del Governo è una truffa ai danni degli studenti: quando non hanno più potuto negare che in questo paese ci fosse un problema relativo ai posti letto mancanti per gli studenti fuorisede in tutta Italia, hanno preso 1,2 miliardi di euro direttamente dal PNRR, li hanno consegnati nelle mani degli amministratori delegati di grandi società e hanno detto loro: “avete carta bianca”. Questi soldi sono vincolati alla costruzione di studentati, è vero, ma dopo 12 anni tale vincolo d’uso viene meno e i privati si trovano tra le mani enormi immobili nei centri delle maggiori città d’Italia, insomma questi studentati potranno tranquillamente diventare degli alberghi di lusso. Non è finita qua: solo il 1/3 dei posti letto costruiti secondo il piano sarà riservato agli studenti universitari che accedono alle forme di sostegno all'alloggio. I restanti 2/3 dei posti letto invece sono a prezzo pieno. Cosa significa questo? I numeri parlano da soli: a Firenze un posto letto in camera doppia CamPlus costa 790€ al mese, per una singola, invece, 1290€ al mese; ma anche Napoli, Torino, Padova, Bologna e Parma la situazione non è da meno, per questo stamattina anche nelle università di quelle città stiamo portando avanti lo stesso flashmob".
"Soluzione che quindi soluzione non è: questi studentati di lusso non rispondono ai bisogni della maggioranza degli studenti. Per questo abbiamo lanciato la campagna nazionale “Sfrattiamo i super ricchi”: per i loro profitti stanno cercando di cacciarci dalle nostre città, negano di fatto il diritto allo studio a chi non ha la disponibilità economica per reggere i loro prezzi folli. Noi vogliamo sfrattarli, vogliamo mandarli via: per difendere i nostri quartieri, per difendere il nostro diritto allo studio. Ma c'è di piú: oltre ad aver fatto un enorme regalo ai super ricchi di questo paese la Ministra non è nemmeno riuscita a fare ciò che si era prefissata! Dei 60mila posti letto di cui si vanta la Ministra, solo la metà sono stati costruiti, il PNRR ormai è scaduto; dunque, per terminare il lavoro hanno preso altri soldi pubblici da consegnare ai grandi privati, stavolta direttamente dalla Cassa depositi e prestiti. Insomma, hanno fatto una porcheria, ma non gli è nemmeno riuscita!".
"E mentre il Governo trova i soldi a questi grandi privati, le amministrazioni cittadine di centro-sinistra danno la loro benedizione a questo meccanismo speculativo sulla pelle di noi studenti, perché possano raccontarsi come le giunte che hanno “cambiato volto” alle città. A noi questa connivenza tra opposizione e maggioranza, che si fanno la guerra in TV ma poi difendono gli interessi dello stesso blocco di potere, fa schifo e vogliamo organizzarci contro tutto questo. Le nostre proposte sono semplici: Il 100% dei posti letto e degli studentati finanziati con i soldi pubblici devono essere a prezzo calmierato e gestiti dagli enti pubblici per il diritto allo studio; nessuna scadenza per i vincoli d'uso: gli studentati devono rimanere studentati; il costo dell'affitto deve essere calmierato e calcolato in relazione al salario".
"Dalle università lanciamo un messaggio: nessuno studente e nessuna famiglia sarà lasciata indietro. Da un lato ci sono loro, i nostri nemici, chi cerca di trasformare le nostre città nel loro parco giochi, come se fosse una partita a Monopoly - ecco perché le caselle - dall’altro ci siamo noi: siamo pronti a combattere questa battaglia organizzandoci insieme, fino a che anche l’ultimo studente non sarà libero da questa speculazione che avviene sulla propria pelle. Saremo il loro incubo”.
