Morte di Abderrahim Fakir, presidio a Firenze. Scontri a Bologna, Siulp: 'Feriti 24 agenti fiorentini'
Presidio indetto davanti alla Prefettura
martedì 21 luglio 2026 13:53
Si terra nel pomeriggio di oggi, martedì 21 luglio, alle 18:30 Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil un presidio davanti alla Prefettura in via Cavour a Firenze per Abderrahim Fakir, morto domenica durante un intervento della Polizia. Un decesso ripreso in diretta da un cellulare che ha scosso l'opinione pubblica e ha riportato alla mente anche i fatti che riguardarono Riccardo Magherini a Firenze.
"Le immagini che stanno circolando in queste ore non lasciano spazio a dubbi: Abderrahim Fakir muore schiacciato a terra da due agenti di polizia, immobilizzato, senza possibilità di muoversi né di respirare. È il segno di un clima sempre più disumano. Un clima fatto di odio e intolleranza, alimentato da una destra che fa petizioni contro i migranti, rivendica una giustizia fai da te e continua a promulgare leggi violente e repressive per le persone, per i più fragili, garantendo sempre più forme di immunità alle forze dell'ordine. Tutto questo per puri fini elettorali, per distogliere lo sguardo della gente dalle vere questioni del nostro tempo: la povertà dilagante, il crescere delle diseguaglianze e delle marginalità, nei centri come nelle periferie delle nostre città. Tutto questo è inaccettabile e fa orrore", dicono i promotori del presidio, al quale hanno aderito diverse realtà politiche e sociali fiorentine.
Duri scontri ieri sera a Bologna durante la manifestazione per chiedere "verità e giustizia" per Abderrahim Fakir.
La manifestazione di ieri è sfociata in violenze con le forze dell'ordine. "Era purtroppo facilmente prevedibile che l'irresponsabilità di chi ha contribuito ad alimentare una situazione già estremamente delicata avrebbe finito per fornire ai consueti professionisti della violenza e del disordine il pretesto per aggredire le Forze dell'Ordine", scrive Riccardo Ficozzi, Segretario Generale del SIULP Firenze. "Ed è proprio per questo che quanto accaduto è ancora più grave e inaccettabile. Ferma restando la più sincera vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir e la piena fiducia nell'operato della Magistratura, chiamata a fare completa luce sull'accaduto accertando eventuali responsabilità senza sconti per nessuno, nulla può in alcun modo giustificare le violenze gratuite e le devastazioni che, per ore, ieri sera hanno trasformato Bologna nel teatro di una indecente guerriglia urbana".
Continua Ficozzi: "Dietro il paravento di una manifestazione, un gruppo di delinquenti ha messo a ferro e fuoco la città, devastando beni pubblici e privati e prendendo deliberatamente di mira i poliziotti impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico. L'irresponsabilità di chi ha soffiato sul fuoco della circostanza, contribuendo a creare le condizioni che hanno favorito quanto accaduto, è stata ancora una volta compensata dalla professionalità dei poliziotti che sono stati schierati, sostanzialmente inermi per evitare di alimentare ulteriormente la tensione, a contenere un manipolo di delinquenti che, fino a tarda notte, li ha bersagliati con pietre, bottiglie, aste, fumogeni, bombe incendiarie e qualsiasi altro genere di oggetto contundente. È proprio questa professionalità, questo equilibrio e questo senso dello Stato ad aver evitato conseguenze ancora più gravi. Il prezzo di questa scelta, tuttavia, è stato pagato ancora una volta dai poliziotti: quasi 80 colleghi sono rimasti feriti, dei quali 24 ordinariamente in servizio a Firenze, tutti costretti a ricorrere alle cure sanitarie e refertati per traumi e policontusioni. Non è più tollerabile che i poliziotti diventino sistematicamente il bersaglio della violenza di criminali che sfruttano ogni occasione per seminare caos e devastazione, forti di una percezione di sostanziale impunità che determina il ripetersi di episodi sempre più gravi. Per queste ragioni il SIULP di Firenze garantirà pieno sostegno ai colleghi rimasti feriti, patrocinando le azioni legali che gli stessi vorranno intraprendere nei confronti degli autori delle aggressioni per ottenere il risarcimento dei danni subiti. A tutti i poliziotti che, nella giornata di ieri, hanno affrontato per ore una situazione di gravissimo rischio, va la nostra più profonda riconoscenza. Ai ventiquattro colleghi fiorentini e a tutti gli operatori rimasti feriti esprimiamo la nostra piena vicinanza e l'augurio di una pronta e completa guarigione".
Immagine di repertorio
