Il Firenze Jazz Festival prepara la decima edizione: le prime anticipazioni sul programma
Sul main stage Alborosie & Shengen Clan, Altea, Casino royale, C’mon tigre, Dj gruff, Meraz, Pellegrino, Teho Teardo & Blixa Bargeld
giovedì 25 giugno 2026 12:06
Sarà la decima edizione per il Firenze Jazz Festival, che torna dal 5 al 13 settembre 2026 con nuove location, nuove produzioni e una line up che porterà a Firenze alcuni tra gli artisti più interessanti della scena contemporanea, in un percorso che attraversa jazz, elettronica, world music, reggae, hip hop e nuove avanguardie sonore.
Il Festival tornerà ad animare l’Oltrarno e l’area metropolitana con concerti, eventi speciali e una mappa di luoghi ancora da svelare, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta di spazi simbolici, inediti e sorprendenti della città.
Il progetto è realizzato sotto il coordinamento di Centro Spettacolo Network, con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Firenze, dell’Estate Fiorentina e della Città Metropolitana di Firenze. Si conferma la partecipazione di Music Pool, Musicus Concentus ed Empoli Jazz, partner consolidati del Festival.
Nel Main Stage del Firenze Jazz Festival 2026 troviamo, in ordine alfabetico, Alborosie & Shengen Clan, Altea, Casino Royale con il tour “Sempre più vicini Reloaded”, C’mon Tigre con il “Lumina” tour, DJ Gruff con “O tutto o niente” tour, Meraz, Pellegrino con “Dance Rituals” e Teho Teardo & Blixa Bargeld.
La programmazione prende il via venerdì 11 settembre con DJ Gruff e Alborosie & Shengen Clan. Pioniere assoluto dell’hip hop italiano, DJ Gruff è una delle figure più influenti della cultura urban europea. Turntablist, producer, rapper e innovatore del linguaggio dello scratch, dagli anni Ottanta ha contribuito a definire l’identità del rap italiano attraverso esperienze fondamentali come Sangue Misto, Radical Stuff, Isola Posse All Stars e Casino Royale. Al Firenze Jazz Festival presenta il live dedicato a “O tutto o niente”, album pubblicato nel 1999 e oggi considerato una pietra miliare dell’hip hop nazionale. Per questa nuova produzione dal vivo, Gruff ripropone integralmente il repertorio del disco in una veste rinnovata, accompagnato dalle cantanti Lauryyn e Beatrice Dellacasa nonché dal bassista Gavino Murgia. A chiusura della serata è previsto un dj set finale dello stesso DJ Gruff.
Accanto a lui arriva anche Alborosie & Shengen Clan. Tra le figure più autorevoli del reggae internazionale, Alborosie è riuscito in un’impresa unica: partire dall’Italia e conquistare la Giamaica, diventando uno degli artisti europei più rispettati nella terra che ha dato origine a questa musica. Dopo gli esordi con i Reggae National Tickets e il trasferimento a Kingston nel 2001, ha costruito una carriera internazionale fondata su un equilibrio raro tra rispetto della tradizione e continua ricerca sonora. Sul palco porta tutta l’energia della cultura reggae contemporanea: una miscela di roots, dub, dancehall e spiritualità che trasforma ogni concerto in una celebrazione collettiva. Nei suoi live è affiancato dalla Shengen Clan, formazione di musicisti che ne sostiene da anni l’attività dal vivo, portando sul palco un suono fortemente legato alla tradizione giamaicana.
Sabato 12 settembre il Festival prosegue con Altea, Pellegrino e Casino Royale. Tra elettronica, scrittura intima e suggestioni mediterranee, Altea è una delle voci più interessanti della nuova scena italiana. Nata nel Salento e cresciuta tra la tradizione della Taranta e la pratica meditativa, ha sviluppato un linguaggio personale in cui fragilità e forza convivono in equilibrio costante. Dopo il debutto con “Non ti scordar di me”, torna con “Nessuna”, il nuovo EP pubblicato da Sugar Music: un lavoro che trasforma ascolto e vulnerabilità in materia sonora. Sul palco, accompagnata da Valerio Fatalò e Ben Romano, costruisce un’esperienza immersiva in cui voce, elettronica e strumenti acustici si fondono in un racconto intenso e contemporaneo. La stessa sera arriva anche Pellegrino con “Dance Rituals”. Produttore, DJ e fondatore dell’etichetta Early Sounds Recordings, Pellegrino è tra gli artefici più originali della nuova scena napoletana.
Sabato 12 settembre sarà inoltre la volta dei Casino Royale con il tour “Sempre più vicini Reloaded”. Da quasi quarant’anni la band rappresenta una delle esperienze più innovative e influenti della musica italiana, attraversando ska, reggae, elettronica, trip-hop e rock urbano. Al Firenze Jazz Festival arriva con un progetto che celebra il trentennale dello storico album del 1995 senza indulgere nella nostalgia: i brani che hanno definito l’identità della band vengono riletti e riarrangiati alla luce del presente, mantenendo intatta la loro forza espressiva.
Domenica 13 settembre il Main Stage ospita Meraz, Teho Teardo & Blixa Bargeld e C’mon Tigre. Meraz è un quartetto jazz sperimentale nato nel 2021 dall’urgenza creativa di Mattia Hagge, compositore e pianista, insieme a Matteo Zecchi al sax, Luca Giachi al basso elettrico e Tancredi Lo Cigno alla batteria. Il gruppo esplora un jazz moderno e fuori dagli schemi, dove melodie, struttura e improvvisazione hanno lo stesso peso. Il sound, ricco di metriche dispari, sintetizzatori e influenze progressive, prende forma nell’album “Perspective”, uscito a gennaio 2025, e si spinge oltre con reinterpretazioni audaci, come la cover jazz di “Ocean Eyes” di Billie Eilish.
A seguire, l’incontro tra Teho Teardo e Blixa Bargeld, uno dei sodalizi più affascinanti della musica europea contemporanea. Il compositore e musicista italiano e la storica voce degli Einstürzende Neubauten hanno costruito negli anni un percorso artistico capace di attraversare sperimentazione, musica da camera, canzone d’autore e avanguardia. Con il nuovo album “Christian & Mauro” il duo prosegue la propria ricerca tra elettronica, archi, spoken word e visioni poetiche. Sul palco, accompagnati da un ensemble di musicisti e archi, danno vita a un concerto intenso e cinematografico.
Chiudono queste prime anticipazioni i C’mon Tigre con il “Lumina” tour. Tra i progetti più originali e internazionali della musica contemporanea italiana, C’mon Tigre ha costruito negli anni un linguaggio inconfondibile che intreccia jazz, afro-jazz, elettronica, funk, hip hop e suggestioni cinematografiche. Dopo il decennale celebrato nel 2025 e il percorso avviato con “Habitat” e “Instrumental Ensemble”, il collettivo inaugura una nuova fase della propria ricerca musicale, mettendo al centro l’elettronica come linguaggio creativo capace di dialogare con strumenti acustici e tradizioni musicali provenienti da tutto il mondo.
Dopo il riscontro registrato lo scorso anno, anche per questa edizione i primi abbonamenti “Super Early Bird”, messi in vendita a prezzo speciale, sono andati sold out in poco più 48 ore. Disponibili adesso i biglietti “Early Bird”, tutte le informazioni sono online su www.firenzejazzfestival.it.
