Firenze, una panchina rossa in memoria di Giulia Giusti in piazza di Badia
Sulla panchina i nomi delle vittime di femminicidio del 2009
mercoledì 27 maggio 2026 15:14
Una panchina rossa dedicata alla memoria di Giulia Giusti sarà inaugurata venerdì 29 maggio alle 11.30 in piazza di Badia, nel Quartiere 3 di Firenze. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio pubblico dedicato alla riflessione sul tema della violenza contro le donne e al ricordo delle vittime di femminicidio.
Giulia Giusti fu uccisa il 9 maggio 2009 nel parco di Fontesanta dal suo ex ragazzo. Il progetto della panchina prende spunto dal valore simbolico ormai assunto da questi arredi urbani, diventati negli anni uno dei segni più riconoscibili della sensibilizzazione contro la violenza di genere.
L’idea progettuale mette in relazione la memoria personale di Giulia con quella di tutte le donne uccise nello stesso anno in Italia. Sulla superficie della panchina saranno infatti scritti a mano, con grafie differenti, i nomi delle vittime di femminicidio del 2009.
“La violenza sulle donne – spiega la presidente del Quartiere 3 Serena Perini – si può contrastare. Dobbiamo ancora lavorare tanto e lo dobbiamo fare con le associazioni e gli operatori che lavorano per informare e aiutare le donne affinché trovino il coraggio di denunciare subito la violenza, non solo quella fisica ma anche quella psicologica”.
Perini sottolinea anche il valore educativo della collocazione scelta: “La scuola ‘Milite Ignoto’ che ospita la scuola dell’infanzia e le elementari e l’Accademia L.A.B.A. Accademia delle Belle Arti, per universitari, gravitano su piazza di Badia. Abbiamo coinvolto così le generazioni più giovani che potranno vedere la panchina tutti i giorni”.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di L.A.B.A. Libera Accademia di Belle Arti, “Progetto Vanessa” ANPAS presso la Croce d’Oro di Ponte a Ema e della scuola “Milite Ignoto”.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è fare della panchina “non solo un simbolo commemorativo, ma uno spazio capace di generare attenzione, memoria e dialogo sul tema della violenza contro le donne”.
