Rapine in due gioiellerie a Firenze, arrestato un 33enne
Fermato nei pressi di Ponte Vecchio mentre stava entrando in una gioielleria
mercoledì 27 maggio 2026 10:23
La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano di 33 anni, per tentata rapina aggravata ai danni di una gioielleria del centro storico di Firenze.
L’arresto in flagranza di reato costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, che ha consentito di identificare il presunto autore di un’altra rapina, questa volta consumata, lo scorso aprile, in danno di una gioielleria di via Ragghianti, all’interno del centro commerciale “San Donato”. Nella circostanza, l’uomo ha minacciato un dipendente con l’uso di una pistola e, sottratti gioielli per un valore di circa 111mila euro, si è dato alla fuga prima dell’intervento delle pattuglie della Polizia di Stato.
L’analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza privato e cittadino e gli ulteriori accertamenti sui veicoli utilizzati, hanno, infatti, consentito agli investigatori della Squadra Mobile di monitorare il presunto autore della rapina nei suoi spostamenti, a volte molto lunghi, tra il centro e il nord Italia, fino alla giornata di sabato 23 maggio, quando è stato sorpreso nei pressi di Ponte Vecchio.
Notato aggirarsi con fare sospetto intorno alle gioiellerie della zona da personale della Squadra Mobile impiegato nell’ambito di un riservato servizio di osservazione, l’uomo è stato prontamente fermato nel momento in cui stava per entrare all’interno di una gioielleria. Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di una pistola, abilmente nascosta all’interno della tasca dello smanicato che indossava, risultata essere una scacciacani, priva di tappo rosso e con la canna non occlusa.
Soltanto il repentino intervento della Polizia di Stato che ne seguiva i movimenti già dall’ultimo episodio criminoso, ha impedito all’uomo di consumare un’altra rapina, ancora una volta in pieno centro cittadino.
Il 33enne, incensurato, dopo le formalità di rito, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di Sollicciano all'esito della convalida.
Nella circostanza, per il porto della “scacciacani”, in attesa degli accertamenti finalizzati a verificare la sua eventuale offensività, è stato anche denunciato per porto abusivo di armi. L’effettiva responsabilità della persona indagata e la fondatezza delle ipotesi d’accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo processo. Al momento, lo stesso è assistito dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie (d.lgs. 188/2021).
Immagine di repertorio
