Asl Toscana centro, sette ospedali premiati con i Bollini Rosa
'Lavoro continuo sui servizi dedicati alla salute delle donne e sui percorsi clinici che tengono conto delle differenze di genere'
sabato 29 novembre 2025 11:04
La Fondazione Onda ETS ha consegnato i Bollini Rosa per il biennio 2026-2027, durante la cerimonia svolta nei giorni scorsi al Ministero della Salute, a Roma. Si tratta di una certificazione di qualità che dà risalto all’impegno delle direzioni e degli operatori sanitari dei singoli presidi ospedalieri.
L’Azienda Usl Toscana centro ottiene sette riconoscimenti e "conferma un lavoro continuo sui servizi dedicati alla salute delle donne e sui percorsi clinici che tengono conto delle differenze di genere. Un impegno che riguarda sia le aree specialistiche più legate alla salute femminile, sia quelle patologie che coinvolgono tutti, ma che richiedono modalità di cura calibrate in modo diverso", spiega l'azienda.
I riconoscimenti riguardano tre ospedali dell’area fiorentina, oltre ai presidi di Pistoia, Pescia, Prato ed Empoli. Il Santo Stefano di Prato mantiene i tre Bollini, così come il San Jacopo di Pistoia che passa da due a tre. Due Bollini vanno al San Giovanni di Dio, a Santa Maria Nuova e al San Giuseppe di Empoli, che confermano il risultato precedente. Salgono a due Bollini anche il Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli e il Santi Cosma e Damiano di Pescia.
«Il risultato raggiunto dai nostri sette ospedali – afferma il direttore generale Valerio Mari – nasce da un lavoro costante sul modo di pensare e organizzare la cura. I Bollini Rosa non fotografano solo ciò che già c’è, ma indicano un percorso di crescita che coinvolge direzioni e professionisti. Negli anni abbiamo ampliato i percorsi multidisciplinari e rafforzato la rete delle attività e i servizi dedicati alle donne che subiscono violenza. Questi riconoscimenti mostrano che la direzione intrapresa è quella giusta e che le nostre strutture stanno rispondendo con competenza alle nuove esigenze di salute».
«Le nostre strutture ospedaliere – aggiunge il direttore sanitario aziendale Lorenzo Roti – hanno saputo rispondere a richieste più complesse, lavorando in modo coordinato e multidisciplinare. Per noi è un riconoscimento che valorizza l’impegno dei professionisti e rafforza la cultura sanitaria orientata al genere, che rende più semplice per le donne trovare risposte adeguate e servizi ben organizzati».
A ritirare i riconoscimenti per i sette ospedali, dalle mani della presidente della Fondazione Onda ETS Francesca Merzagora, è stata la dottoressa Cristina Giliberti, della direzione medica del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio.
Il percorso di valutazione è avvenuto tramite un questionario con oltre 500 domande e la validazione di un Advisory Board che ha considerato anche elementi di qualità come la presenza di percorsi clinici dedicati, iniziative di prevenzione, progetti mirati, servizi di ascolto e accoglienza per situazioni complesse, compresa la violenza di genere. I presidi premiati entrano così in una rete nazionale che oggi comprende 370 ospedali.
Quest’anno 145 strutture hanno ricevuto tre Bollini, 183 due e 42 un Bollino. Far parte del network consente agli ospedali di partecipare alle iniziative promosse da Onda – come gli (H) Open Day e gli (H) Open Weekend – che offrono servizi gratuiti di prevenzione, diagnosi e informazione. Il network rappresenta anche uno strumento di orientamento per le donne, che possono individuare in modo più semplice dove trovare percorsi mirati e servizi aggiornati.
In foto la dottoressa Cristina Giliberti con la presidente di Fondazione Onda ETS Francesca Merzagora
