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Ucraina, dalla Toscana partirà un treno merci carico di aiuti umanitari

Un treno merci lungo 300 metri, carico di medicinali, alimentari e vestiario, partirà dall’Interporto di Prato 

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sabato 02 aprile 2022 16:58

Un treno merci speciale, carico di aiuti umanitari, dalla Toscana all'Ucraina. Partirà l’8 aprile, con sosta a Verona, con destinazione Szczebrzeszyn, cittadina polacca a 150 chilometri da Leopoli (UA). Dal centro di smistamento polacco i generi alimentari ed i medicinali saranno poi instradati verso l’Ucraina.

 

Il cuore della Toscana non poteva mancare. L’Ucraina ha bisogno di aiuto e noi non potevamo rimanere insensibili di fronte a questa richiesta umanitaria. Quelli che la Russia sta compiendo sono crimini di guerra. Il treno speciale di aiuti che come Regione abbiamo organizzato assieme al Gruppo Fs e all’Interporto della Toscana Centrale va ad aggiungersi a quanto, sempre in partenza dalla Toscana, è già arrivato in Ucraina. Il nostro scopo è creare una mobilitazione a livello regionale per fare in modo che tutti gli aiuti raccolti giungano correttamente a destinazione. Con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato e dell’Interporto si comincia tra qualche giorno, l’8 aprile, con un convoglio di quindici vagoni di aiuti umanitari. Un ringraziamento sincero va ai cittadini toscani. Questo è il miglior modo per dare il via alla nostra azione di solidarietà concreta”.

 

Così si è espresso il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che è anche commissario per l’emergenza umanitaria, presentando l’iniziativa del treno di aiuti a favore delle popolazioni colpite dal conflitto armato.

 

Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, assieme al presidente Giani, hanno partecipato il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, il presidente dell’Interporto della Toscana Centrale, Francesco Querci, e Stefano Mansani di Mercitalia Rail del Gruppo Fs Italiane.

 

In avvio di conferenza il presidente Giani si è collegato con Leopoli, con Davide Costa della Croce Viola di Sesto Fiorentino, che a sua volta ha permesso il collegamento con il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Gian Piero Moschetti, anche lui a Leopoli con il convoglio di circa quaranta mezzi di assistenza che sono già giunti a destinazione dalla Toscana. Proprio oggi Moschetti consegnerà una lettera di solidarietà del presidente Giani al governatore della regione di Leopoli.

 

La situazione è abbastanza tranquilla e l’impressione è che le controffensive ucraine abbiano messo in sicurezza la parte occidentale del Paese”, ha affermato Davide Costa. “La speranza è che si apra al più presto una fase in cui la popolazione possa ricominciare a vivere”.

 

Il sindaco Gian Piero Moschetti ha invece affermato: “Vi è bisogno dell’aiuto di tutti e desidero ringraziare il grande contributo che arriva per iniziativa del presidente Giani dalla Toscana. L’ambiente è abbastanza triste anche se la gente cerca di reagire in modo positivo. Anche stanotte è suonato l’allarme. Questa è una zona martoriata però le persone dimostrano volontà di reagire”.

 

Il Gruppo FS con la sua società Mercitalia ha reso disponibile il treno: un treno merci carico di medicinali, alimentari e vestiario che dall’Interporto di Prato si dirigerà al confine tra Polonia e Ucraina. Il corrispettivo di 30 enormi tir viaggerà su rotaia attraversando l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia per arrivare a 20 chilometri da Leopoli portando ai profughi giunti al confine quei generi di necessità richiesti e individuati in collaborazione con l’Ambasciata Ucraina.

 

L’iniziativa è frutto dell’azione congiunta di Regione Toscana, Dipartimento Protezione Civile, Comune di Prato, Interporto della Toscana Centrale e Gruppo FS Italiane, che con Mercitalia Rail ha messo a disposizione un treno lungo 300 metri, composto da 15 carri, in grado di trasportare circa 800 tonnellate di aiuti umanitari, alimentari, medicinali, vestiario suddivisi in 45 pallet per vagone.

 

Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha ringraziato le Istituzioni ed i cittadini toscani che hanno permesso la costituzione del treno che partirà dalla sua città: “Quanto tutti assieme siamo riusciti a mettere in piedi è qualcosa di veramente importante. Sono molto soddisfatto per l’aiuto che ci stiamo accingendo ad inviare”. Dopodiché il sindaco Biffoni ha aggiunto: “La situazione in Ucraina è drammatica ma occorre sottolineare che dalla Toscana, nei giorni scorsi, sono già partiti importanti contingenti di aiuti”.

 

L’assessora alla Protezione civile, Monia Monni, ha invece fatto pervenire il seguente messaggio: “Il treno degli aiuti è una grande operazione di rilievo nazionale, partita dalla Toscana. Stiamo lavorando con il Dipartimento nazionale e con l’Ambasciata ucraina a Roma per costruire un viaggio sicuro e capace di portare con certezza cosa serve dove serve. Grazie a Comune di Prato, Interporto Toscano Centrale e Ferrovie dello Stato. Un grande lavoro di squadra che ci permetterà di aiutare le tantissime persone che non hanno potuto o voluto lasciare l’Ucraina”.

 

“In linea con lo spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre il Gruppo FS Italiane abbiamo raccolto la richiesta delle Istituzioni per l’organizzazione di questo treno - ha commentato il rappresentante del Gruppo FS, Stefano Mansani, dirigente di Mercitalia - Dall’Interporto di Prato il treno raggiungerà la Polonia dopo aver fatto sosta a Verona dove si stanno raccogliendo ulteriori generi di conforto e aiuto che trasporteremo fino a destinazione. Ci teniamo a ringraziare i partner esteri delle nazioni attraversate: Rail cargo Austria, CD Cargo Repubblica Ceca e PKP in Polonia che si sono messi a disposizione immediatamente”.

 

"I sindaci si stanno mobilitando, anche le organizzazioni di volontariato", ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sottolineando che "tutta la regione si sta muovendo per poter riempire il treno del gesto di solidarietà più autentico”.

 

Francesco Querci, presidente dell’Interporto della Toscana Centrale, ha aggiunto: "Siamo soddisfatti perché la nostra struttura è stata capace in pochi giorni di organizzare, grazie ai partner, un treno di queste dimensioni. Fin da subito abbiamo verificato la possibilità di organizzare un convoglio speciale che partisse da una struttura protetta e arrivasse in tempi rapidi in una struttura altrettanto sicura. In questo modo garantiamo che gli aiuti arrivino effettivamente a chi ne ha bisogno. L’Interporto della Toscana Centrale conferma così tutte le potenzialità della piattaforma intermodale che si candida ad essere sempre più strategica per la regione e per il trasporto merci di tutta l’Italia".

 

Gli enti locali, l’associazionismo e il volontariato, i cittadini, le imprese che volessero contribuire alla spedizione possono scrivere entro lunedì 4 aprile alla mail emergenzaucraina.protezionecivile@regione.toscana.it e, nel caso di donazioni, utilizzare il conto corrente con Iban IT57U0503411701000000003021 e causale "Treno Ucraina". Tutte le risorse economiche raccolte saranno destinate all’acquisto di medicinali e apparecchi medicali per l’Ucraina.

 

Per il tramite della Protezione civile regionale sono stati coinvolti anche il Dipartimento nazionale di Protezione vivile e l’Ambasciata ucraina a Roma che si sono attivati fin da subito per la migliore riuscita possibile dell’iniziativa. Obiettivo primo permettere che il materiale spedito giunga celermente a destinazione e venga distribuito nelle giuste mani a sostegno del popolo ucraino.

 

È stata attivata inoltre, grazie al Dipartimento nazionale, la collaborazione con il Comune di Verona e la Regione Veneto che gestiscono l’hub nazionale di raccolta di aiuti umanitari per l’Ucraina a Verona. Proprio per questo il treno ha assunto un valore di rilievo nazionale, e la Regione Toscana (con tutte le sue componenti regionali e locali, istituzionali, produttive e del volontariato) darà il suo contributo all’interno del sistema nazionale di Protezione civile.

 

Il treno merci è composto da 15 vagoni ed è già sui binari dell’Interporto pronto per essere caricato. In accordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e l’Ambasciata ucraina a Roma la Regione Toscana fornirà solo materiale che ha chiesto il Governo ucraino.

 

 

 
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