Covid-19, in Toscana i medici di famiglia vaccineranno gli over 80

Prima regione a coinvolgere i professionisti di medicina generale per questa fascia di età. Al via lunedì 15 febbraio

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venerdì 12 febbraio 2021 09:23

I medici di famiglia impegnati nelle vaccinazioni per il Covid-19 agli ultraottantenni e successivamente, magari, per i più giovani ma a rischio o giudicati fragili per via di particolari patologie. La Toscana è la prima a farlo.

 

I rappresentanti dei medici di medicina generale hanno firmato il pre-accordo con la Regione Toscana: al momento della sottoscrizione erano presenti l'assessore alla salute Simone Bezzini, Fimmg e Snami, rappresentati da Alessio Nastruzzi e Alessio Lambardi. Altre sigle potranno aggiungersi nei prossimi giorni. 

 

I medici di famiglia vaccineranno così i loro pazienti nei propri studi oppure in strutture idonee individuate e messe a disposizione dalle aziende sanitarie. Le vaccinazioni, non obbligatorie (e per cui serve pertanto un consenso) ma fortemente consigliate, saranno programmate durante la settimana e potranno essere svolte anche a domicilio, tenuto conto delle condizioni del paziente.  

 

Gli over 80 si vaccinano al momento con Pfizer-BioNTech o Moderna. Si partirà da lunedì 15 febbraio, gradualmente per poter ben oleare tutti i meccanismi, e i medici potranno garantire capillarità sul territorio, conoscenza dei propri assistiti e rapporto personale: tre indiscutibili valori aggiunti, fa sapere la Regione Toscana. 

 

Il vaccino e tutto il materiale necessario, compresi i dispositivi di protezione individuale e i farmaci per contrastare eventuali reazioni allergiche importanti, saranno distribuiti presso le farmacie convenzionate e da lì ai medici, che sui loro computer avranno un cruscotto con evidenziati tutti gli ultraottantenni tra i propri assistiti. L’agenda terrà conto delle dosi in quel momento disponibili. La prenotazione del richiamo, a 21 o 28 giorni a seconda del vaccino, sarà elaborata in automatico dal sistema. Per le prime tre settimane saranno garantiti almeno sei dosi ogni sette giorni per ciascun medico. 

 

Dobbiamo ringraziare tutti questi professionisti per la disponibilità, la responsabilità e la collaborazione” hanno commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore Bezzini.  “I nostri sforzi sono tutti protesi – hanno aggiunto – a dar vita alla migliore campagna vaccinale possibile e portare il vaccino il più vicino al cittadino. L’obiettivo finale è garantire la copertura vaccinale di tutta la popolazione toscana”.  

 

E per questo si lavora in contemporanea su più fronti: quello, partito per primo, degli operatori sanitari e socio-sanitari e del personale e degli ospiti delle Rsa (per quest’ultimi la vaccinazione è quasi completa, anche con i richiami), e quello del personale delle scuole e delle università e le forze armate e di polizia tra 18 e 55 anni, come indicato dal Governo e le cui vaccinazioni, con AstraZeneca, iniziate ieri. Da lunedì, per l’appunto, sarà la volta degli ultraottantenni.

 

La Toscana è la prima e finora unica regione in Italia ad aver scelto di vaccinare questi anziani con i medici di medicina generale – ha sottolineato ancora Bezzini - una scelta ambiziosa e un lavoro che ha richiesto settimane di confronto e messa a punto delle procedure. Un percorso non banale”. “Si inizierà gradualmente – ha aggiunto – e la prossima settimana sarà una prova generale”. “Sul fronte delle vaccinazioni – ha chiarito, ancora – la Toscana sta procedendo speditamente e sarà un cammino progressivo per la poche dosi al momento disponibili e i tempi frazionati di consegna. Ma siamo fiduciosi”.   
 

 

 

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