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Mensa scolastica: a Bagno a Ripoli niente monoporzioni, pranzo in classe, ricette a Km zero e anti-spreco

Siaf, la società di refezione del Comune, torna a preparare il pasto per 1600 studenti

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lunedì 28 settembre 2020 11:36

Nessuna monoporzione o pasto preconfezionato. L’emergenza sanitaria non ferma la qualità della mensa scolastica di Bagno a Ripoli. Da questa settimana, Siaf, la società di refezione del Comune, torna a preparare il pasto per 1600 studenti ripolesi, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado.

 

Siaf si prepara ad affrontare la sfida con nuovi modelli organizzativi, più personale e un menù ancora più a misura di bambino, per garantire un servizio in totale sicurezza. Tutti i bambini pranzeranno in classe al proprio banco, che verrà igienizzato prima e dopo il pasto. Grazie agli investimenti dell’amministrazione, sarà potenziata la presenza in classe delle sporzionatrici di Siaf, che potranno così servire i bambini direttamente al loro posto o con soluzioni personalizzate per ogni scuola e progettate insieme al Comune e alle direzioni didattiche.

 

“Il personale – ha spiegato Maria Letizia Melandri, responsabile Produzione & Food Quality di Siaf - sarà dotato di mascherina, visiera protettiva e di tutti i dispositivi di sicurezza individuale necessari. Nei mesi scorsi ogni operatore è stato scrupolosamente formato sulle norme anti-contagio e sui protocolli aziendali anti-Covid, che Siaf ha avuto modo di sperimentare già da marzo nella gestione dei servizi essenziali come quelli ospedalieri e, nell’ambito educativo, durante i centri estivi. Siamo pronti per ripartire, e come sempre e più di sempre, lo faremo in sicurezza e all’insegna della qualità”.

 

Tutti i piatti saranno espressi e il menù rilancia l’impiego di prodotti di qualità, senza conservanti, materie prime locali, biologiche e di filiera corta, a partire dall’olio di Bagno a Ripoli fino alle verdure di stagione messe a disposizione dalle aziende agricole del territorio. Alcuni piatti saranno tuttavia resi più semplici per rendere gli alunni, specie i più piccoli, maggiormente autonomi: alla “ciccia” da tagliare, così, si prediligono quest’anno i bocconcini di carne o il polpettone, più facili da mangiare da soli ma altrettanto buoni e genuini. Non mancheranno, come di consueto, diete speciali calibrate sul singolo alunno, legate a specifiche esigenze.

 

Come sempre, la mensa scolastica di Bagno a Ripoli si conferma 100% plastic free, con la completa eliminazione del materiale a perdere dalle tavole dei bambini che consente alle scuole ripolesi di risparmiare 21 tonnellate di plastica all’anno.

 

“Il Covid – ha dichiarato il sindaco Francesco Casini – a Bagno a Ripoli non ferma la qualità della nostra mensa scolastica, già valutata da Slow Food come una delle migliori in Italia e non solo. Anzi, grazie ai nuovi investimenti da parte dell’amministrazione comunale e alla riorganizzazione di Siaf, nonostante l’emergenza sanitaria, riusciamo a garantire a tutti i bambini e alla comunità scolastica un servizio d’eccellenza e in totale sicurezza. Se l’attenzione alle materie prime è da sempre il pallino della nostra mensa, a dispetto della difficoltà del momento, si rilanciano l’attenzione all’ambiente con l’addio alla plastica e la lotta agli sprechi alimentari, e si rafforza il concetto del pranzo a scuola come momento educativo fondamentale per i più piccoli”.
 

Immagine di repertorio

 
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