Oncologia Santa Maria Annunziata, negativi i 54 operatori sottoposti a test sierologici

Le misure di tutela nei reparti di Oncologia e Radioterapia dell’ospedale

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venerdì 24 aprile 2020 17:45

Sono tutti negativi allo screening per Covid i 54 operatori dei reparti di Oncologia e Radioterapia No Covid del Santa Maria Annunziata su cui martedì scorso sono stati effettuati test sierologici.

 

L'esito è stato comunicato dall'Ausl Toscana Centro. Dopo lo screening sugli operatori, l’oncologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata adotta nuove misure di tutela anche sui pazienti: nelle prossime settimane, in linea anche con gli indirizzi regionali, l’oncologia del S.M. Annunziata avvierà lo screening e il monitoraggio sierologico dei pazienti candidati a terapie oncologiche specifiche. Per i pazienti con risultati dubbi, verrà eseguito il tampone naso-faringeo prima del rientro a domicilio.

 

“I tamponi - precisa Lorenzo Burgio - saranno eseguiti direttamente dagli infermieri dell’oncologia in un ambiente specifico e dedicato, che sarà disponibile presso il reparto di oncologia da lunedì”.

 

In questi mesi nei reparti di Oncologia e Radioterapia dell’ospedale sono state adottate numerose misure di tutela in linea con gli indirizzi specifici delle società scientifiche e in accordo con la direzione di presidio. E’ stato garantito il distanziamento dei pazienti sia nelle sale d’attesa sia negli ambulatori anche rispetto al personale sanitario, sono stati ridotti gli accessi non indispensabili e sono state sviluppate modalità di valutazione telefonica o in video chiamata, anche grazie al supporto del CALCIT Tavarnelle-Barberino che ha velocemente donato la tecnologia necessaria.

 

“Sin dalla fine di febbraio, tenuto conto degli alti livelli di attività e della fase di emergenza - sottolinea la dottoressa Francesca Martella, referente del DH oncologico - l’Oncologia dell’Ospedale S.M. Annunziata ha ridisegnato i propri percorsi per garantire il proseguimento delle cure in piena sicurezza per i propri pazienti, immunologicamente più fragili”.

 

Oltre al triage all’ingresso dell’Ospedale, da cui il paziente accede direttamente al settore no-COVID del presidio, è stato sviluppato un triage infermieristico all’ingresso della Struttura di Oncologia, a cui vengono sottoposte le persone, operatori e pazienti, prima di accedere allo stesso. A tutti viene fornita idonea mascherina di protezione e garantito il lavaggio delle mani con gel alcolico, fa sapere l'Ausl. Nel caso si rilevino sintomi dubbi o confondenti (tosse, febbricola, che nel paziente oncologico spesso sono presenti per la malattia o per le terapie), il paziente viene accompagnato in un ambulatorio dedicato e isolato dal resto del reparto, dove completa la valutazione infermieristica ed esegue la valutazione medica. Per garantire ulteriormente isolamento protetto del reparto di Oncologia, la Direzione di presidio ha fornito un portiere all’ingresso dell’Oncologia, che rende ancora più sicuro l’acceso dei pazienti al triage sanitario.

 

Anche l’attività del personale dell’oncologia è stata modifica profondamente: sono state sospese le occasioni di aggregazione (riunioni, valutazioni congiunte, ecc), modificati i turni per ridurre la compresenza e l’occupazione congiunta delle stanze, istituite giornate dedicate alle televisite e valutazioni telefoniche e riviste tutte le visite in programma per definire quelle che potessero essere rinviate in sicurezza o condotte “a distanza”. Tutto il personale medico ed infermieristico è stato dotato di idonei DPI per garantire la propria sicurezza e quella del paziente.

 

 

 

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