Stadio alla Mercafir, Nardella: ‘Lettera di Commisso inaspettata. Dispiaciuto che non si voglia fare questo investimento per i tifosi e Firenze’

Il sindaco di Firenze: ‘Se il terreno fosse mio, lo regalerei subito alla squadra. Ma devo rispettare le regole’

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giovedì 05 marzo 2020 18:02

A poche ore dall’annuncio di Rocco Commisso di non voler partecipare al bando per l’area Mercafir, arriva una risposta da parte del sindaco di Firenze Dario Nardella, che indirizza una lettera ai fiorentini.

 

Cari fiorentini, in questi giorni difficili per il paese e per la nostra città siamo tutti impegnati in questa battaglia contro il contagio del Coronavirus e la crisi economica che conseguentemente sta colpendo i nostri territori. Per questo innanzitutto voglio ringraziare fin da ora tutti voi, a partire dal personale medico e sanitario, per quanto state facendo. Nel frattempo è arrivata un’inaspettata lettera del Presidente di ACF Fiorentina nella quale si annuncia che non presenterà alcuna offerta per la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà privata nell’area Mercafir – scrive all’inizio della lettera il Sindaco di Firenze - Ipotesi, questa, attuabile fin dal 2012 secondo i regolamenti comunali e prospettata all’attuale proprietà di Fiorentina fin dai primi incontri, proprio per venire incontro alle esigenze di tempi veloci, costi ragionevoli e controllo totale”.

 

Apprendo con grande dispiacere che, nonostante i nostri sforzi dimostrati, la proprietà ritenga ad oggi di non voler fare questo importante investimento per i tifosi e per Firenze”, si continua a leggere nella lettera di Nardella. 

 

Se il terreno della Mercafir fosse mio, da fiorentino, tifoso viola, lo regalerei subito alla squadra della nostra città. Però, da Sindaco, amministratore pubblico, ho il dovere di rispettare le regole e non posso usare i soldi dei miei cittadini per coprire i costi e consentire i legittimi profitti di una società per azioni come ACF Fiorentina. E’ un peccato che non venga raccolta una straordinaria opportunità di investimento che non riguarda solo l’impianto sportivo ma almeno altri 30000 metri quadri di attività economiche private, oltre a quelle normalmente previste all’interno di uno stadio moderno. Come sapete non è il Comune a poter cambiare le leggi nazionali sulla tutela del Franchi ma continueremo ad essere al fianco della Fiorentina in ogni iniziativa tesa a rendere più facili gli interventi sui monumenti, in prospettiva di una loro valorizzazione”. 

 

Conclude così la lettera il sindaco di Firenze: “Confermo tutta la stima e simpatia per il Presidente Rocco Commisso, i suoi collaboratori e la società e auspico che maturino al più presto una volontà chiara, costruttiva e concreta nell’interesse comune. Noi ci siamo e ci saremo”.
 

Immagine di repertorio

 

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