Prende vita la fondazione del museo di Doccia, firmato l'atto a Sesto

La fondazione si occuperà del museo della Richard Ginori

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giovedì 19 dicembre 2019 17:25

Nasce la fondazione che dovrà prendersi cura del museo-archivio Richard Ginori della manifattura di Doccia.  

 

L’atto è stato firmato stamani a Sesto Fiorentino nel corso di una cerimonia pubblica, alla presenza del ministro alla cultura Dario Franceschini, del presidente della Toscana Enrico Rossi e del sindaco Lorenzo Falchi.

 

Si tratta di una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, di cui sono soci il Ministero appunto, che ha conferito al fondo 100mila euro, la Regione Toscana che contribuisce con 200mila e il Comune con altri 100mila.  

 

La Regione parteciperà anche alle spese di gestione (300mila euro l’anno già stanziati per il 2020, altrettanti  per il 2021) e lo stesso farà il Comune (100mila euro l’anno per i prossimi due anni).

 

“Il traguardo che tagliamo oggi – ha spiegato il presidente della Toscana, Enrico Rossi -  è un esempio di intelligente convergenza tra aspetto produttivo e valorizzazione di un tesoro artistico. Una bella mattinata che conclude una vicenda che abbiamo seguito lungo tante tappe”. 


 
“Abbiamo seguito – ricorda Rossi - le crisi aziendali di questo importante laboratorio artistico con annessa scuola di formazione capace di una produzione di elevatissima qualità nel mondo. Ma parallelamente ci siamo occupati del museo anche, in questi dieci e più anni”.

 

Si tratta del più antico museo di impresa italiano, tra i più antichi musei di ceramiche in Europa. “Oggi – conclude -  possiamo dire che l’azienda vive con la nuova proprietà una fase non semplice ma di rilancio. C’è intesa con le organizzazioni sindacali. C’è l’impegno a mantenere un produzione di eccellenza. Ma abbiamo salvato, grazie all’intervento e ai rapporti intessuti con il Ministero alla cultura, anche il museo”. 

 

Un museo che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione ancora in corso, potrà far crescere il turismo e dirottare flussi fuori da Firenze.

 

“In Italia – ha ricordato il ministro Franceschini – Stato e pubblico devono investire sulla cultura, per far crescere anche i territori”.   

 

“La nostra città e comunità è cresciuta intrecciando la propria storia con quella della manifattura e dell’arte, del sapere e del conflitto pure che si è creato attorno a quella manifattura – ha concluso il sindaco Lorenzo Falchi - Per questo oggi è una giornata di festa”. 

 

 

 

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