Montelupo, spari notturni anti-cinghiali: un’ordinanza del Sindaco ne limita l’utilizzo

Cronaca
17/09/2019

Saranno effettuati controlli e sanzionati i trasgressori

Si è reso necessario un intervento del Comune di Montelupo Fiorentino a seguito delle ripetute segnalazioni di cittadini riguardo agli spari, soprattutto in orari notturni, con cadenza ravvicinata, che disturbano la quiete pubblica.

 

Nell’estate nelle zone rurali di Montelupo e in quelle più prossime alla campagna hanno cominciato ad essere frequenti i colpi dei dissuasori, cannoni anti-cinghiali, utilizzati da alcuni agricoltori per proteggere vigne e campi di granturco. I rumori già fastidiosi di giorno, costituiscono un reale problema di notte per chi abita in prossimità delle zone interessate, perché il suono ha decibel elevati.

 

L’amministrazione comunale si è attivata per capire come intervenire, visto che non esistono norme, leggi o regolamenti regionali e nazionali in materia e che subordina l’uso di queste apparecchiature ad autorizzazione. Per il momento, si legge in una nota del Comune di Montelupo, il sindaco Paolo Masetti ha pubblicato un’ordinanza urgente che ne disciplina l’utilizzo.

 

Al fine di tutelare la salute dei cittadini e limitare i rumori molesti l’ordinanza prevede l’uso dei dissuasori sonori, su tutto il territorio comunale, dalle ore 8.00 alle ore 21.00. Dovranno però essere rispettati alcuni criteri: il posizionamento del cannone il più possibile lontano da abitazioni, comunque a non meno di 100 metri, e con la bocca di sparo non orientata verso di esse; nelle fasce orarie 8-13 e 15-21con cadenza di sparo massima ogni 3 minuti; nella fascia oraria 13-15 con cadenza di sparo massima ogni 6 minuti.

 

Ovviamente saranno effettuati controlli e sanzionati i trasgressori.

 

“Montelupo è un territorio fortemente urbanizzato e non si può permettere il ricorso a dissuasori sonori in modo indiscriminato con il rischio anche di nuocere ad altre specie animali; i cittadini poi devono essere tutelati ed hanno ragione a presentare le loro rimostranze – ha affermato il sindaco Paolo Masetti - Credo che la soluzione adottata sia un giusto compromesso per tutelare comunque le coltivazioni e la quiete pubblica”.
 

Immagine di repertorio

 

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