Strage via dei Georgofili, un coro per ricordare Nadia Nencioni

Cronaca
16/05/2019

Nadia aveva scritto una poesia, 'Il tramonto', che è diventata una canzone

Nadia Nencioni, la bambina che aveva nove anni e morì nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 con il padre, la madre, la sorellina di pochi mesi e uno studente universitario di 22 anni nell'esplosione che squarciò via dei Georgofili e il cuore di Firenze, scriveva poesie. Era stata un'autobomba di Cosa Nostra ad ucciderla. 

 

Tre giorni prima dell’attentato Nadia aveva scritto una poesia, 'Il tramonto', e adesso i suoi versi sono diventati una canzone, cantata da un coro di 175 voci bianche, si legge in un comunicato del Comune di Firenze: il “coro di Nadia”, formato dagli alunni della scuola elementare 'Nadia Nencioni', la scuola dell’Oltrarno intitolata proprio a lei e alla sorellina Caterina.

 

Per ricordarla gli alunni della Nencioni hanno preparato uno spettacolo di canzoni e questa mattina, giovedì 16 maggio, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si sono esibiti, dopo aver studiato, scritto, provato per tutto l’anno scolastico, sotto la guida del maestro Matteo Ceramelli e della docente Mariangela Accordi.

 

L’evento è iniziato con una canzone scritta e musicata dai bambini che riprende, nel ritornello, alcuni versi proprio la poesia scritta da Nadia, che allora frequentava la scuola Lambruschini, il 24 maggio 1993, pochi giorni prima di quella tragica notte che squarciò Firenze e distrusse la sua famiglia:

«Il pomeriggio 

se ne va. 

Il tramonto si avvicina, 

un momento stupendo, 

il sole sta andando via (a letto),

 è già sera, tutto è finito». 

 

Foto tratte dalla pagina Twitter di Cristina Giachi
 

 

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