In più di 100.000 per Bill Viola, ora a Palazzo Strozzi è il turno de 'Il Cinquecento a Firenze'

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24/07/2017

Dopo il successo per l'artista Bill Viola a Palazzo Strozzi arriva una nuova mostra

Si è chiusa ieri a Palazzo Strozzi, Bill Viola. Rinascimento elettronico una grande mostra che ha celebrato il maestro indiscusso della videoarte contemporanea attraverso opere della sua produzione dagli anni Settanta a oggi esposte in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con le opere di maestri del Rinascimento Pontormo, Masolino da Panicale, Paolo Uccello, Lukas Cranach e Andrea di Bartolo. Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, e Kira Perov, direttore esecutivo del Bill Viola Studio, in quattro mesi di programmazione la mostra ha raggiunto la cifra di oltre 100.000 visitatori, riscuotendo allo stesso tempo un grandissimo successo di critica. 

 

I gruppi. come riporta il Comune di Firenze,  che hanno visitato la mostra sono stati in totale 710 contribuendo con circa 14000 presenze; ben 281 sono stati i gruppi di adulti per un totale di circa 5600 visitatori e, di questi 2100 hanno seguito le visite guidate organizzate dalla Fondazione. Oltre 429 sono state le classi delle scuole provenienti da tutta Italia, per un totale di circa 8600 studenti che hanno visitato la mostra e aderito alle iniziative della Fondazione. Nel campo della didattica si segnala inoltre il successo di importanti progetti dedicati all’accessibilità, con i progetti dedicati alle persone con Alzheimer, le ragazze e i ragazzi con autismo, gruppi di adulti con disabilità fisiche o cognitive. 

 

Da una prima analisi si conferma inoltre una forte presenza di pubblico turista (40% sul totale visitatori) ed escursionista (27% del totale visitatori). Circa l’80% dei visitatori escursionisti (venuto in città per una sola giornata) dichiara di essere venuto a Firenze principalmente per visitare la mostra. Significativa anche l’incidenza dei visitatori turisti esclusivi, la cui percentuale si assesta al 30%. 

 

Un risultato estremamente significativo che non ha toccato il dato relativo al pubblico fidelizzato che si conferma fondamentale “ambasciatore” del brand Palazzo Strozzi

 

“Ospitare simili mostre qui a Firenze significa pensare alla città come a una moderna capitale culturale che guarda all’innovazione e alla contemporaneità” dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi”. L’ottimo risultato conferma la validità dell’offerta di Palazzo Strozzi, che continua a produrre mostre di successo, tenendo fede al disegno della Fondazione, di portare a Firenze eventi culturali di qualità e di valenza internazionale. Questo successo non è dipeso solo dalle opere esposte ma anche da un approccio innovativo all’interpretazione, alla comunicazione e all’accoglienza.” 

 

“Kira e io siamo stati sopraffatti dalla risposta del pubblico alla mostra di Palazzo Strozzi” afferma Bill Viola, “Firenze continua ad essere un luogo fertile per lo scambio di idee sull'arte. Il dialogo diretto tra i video e le opere antiche ha creato una risonanza e una profondità che completano l’esperienza della visita. E, soprattutto, la storia degli inizi della produzione video in Italia è stata ricordata e celebrata. Siamo grati al team di Palazzo Strozzi per la loro sensibilità in tutti gli aspetti del presentare l'arte contemporanea in uno splendido edificio rinascimentale”. 

 

L’eco della manifestazione continua anche dopo la chiusura della mostra. A Empoli dal 27 luglio l’opera Emergence (2002), già protagonista a Palazzo Strozzi nel confronto con l’opera di Masolino, sarà presentata nella sala principale di Palazzo Pretorio; mentre ad Arezzo la Galleria Ivan Bruschi ha deciso di prorogare l’apertura al pubblico dell’installazione di Bill Viola Tristan’s Ascension fino a domenica 17 settembre. 

 

Il Cinquecento a Firenze 
Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna 
Palazzo Strozzi, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018 

 

Dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 Palazzo Strozzi ospita Il Cinquecento a Firenze, una straordinaria mostra dedicata all’arte del secondo Cinquecento a Firenze. Ultimo atto d’una trilogia di mostre a Palazzo Strozzi a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, iniziata con Bronzino nel 2010 e Pontormo e Rosso Fiorentino nel 2014, la rassegna celebra una eccezionale epoca culturale e di estro intellettuale, in un confronto serrato tra “maniera moderna” e controriforma, tra sacro e profano: una stagione unica per la storia dell’arte, segnata dal concilio di Trento e dalla figura di Francesco I de’ Medici, uno dei più geniali rappresentanti del mecenatismo di corte in Europa


La mostra comprende oltre 70 tra dipinti e sculture, per un totale di 41 artisti, espressione della temperie culturale di quel tempo. Lungo le sale di Palazzo Strozzi si troveranno a dialogare, in un percorso cronologico e tematico allo stesso tempo, opere sacre e profane dei grandi maestri del secolo come Michelangelo, Pontormo e Rosso Fiorentino, ma anche di pittori quali Giorgio Vasari, Jacopo Zucchi, Giovanni Stradano, Girolamo Macchietti, Mirabello Cavalori e Santi di Tito e scultori come Giambologna, Bartolomeo Ammannati e Vincenzo Danti, solo per nominare alcuni di coloro che furono coinvolti nelle imprese dello Studiolo, della Tribuna e nella decorazione delle chiese fiorentine. Artisti capaci di giocare su più registri espressivi – dall’ispirazione religiosa alle passioni comuni – mediando la propria formazione, avvenuta sui grandi maestri d’inizio secolo, con le istanze di un mondo che affrontava un complesso cambiamento verso l’età di Galileo Galilei, aperta a una nuova visione sia della natura sia dell’espressione artistica di respiro europeo. 

 

 

 

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