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Il nuovo corso dell’Antologia Vieusseux, tra le copertine di artisti contemporanei e attualità

Una nuova veste grafica con copertine disegnate da grandi artisti contemporanei

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venerdì 29 settembre 2023 17:33

L’Antologia Vieusseux si rinnova: nuova veste grafica con copertine disegnate da grandi artisti contemporanei e nuove sezioni con scrittori graffianti ed episodi di storia contemporanea collegati alla letteratura otto-novecentesca.

 

È il nuovo corso della storica Rivista ‘Antologia Vieusseux’, la più antica d’Europa, che accompagna quello del Gabinetto Vieusseux iniziato nella primavera di quest’anno con la nomina a presidente di Riccardo Nencini e di Michele Rossi alla direzione. Nel nuovo numero della Rivista, tra gli altri, ci saranno un saggio di Nadia Terranova sul femminicidio e una ricostruzione di Roberto Bianchi sulle vicende dell’epidemia spagnola a Firenze e su come venne curata, con non troppe differenze rispetto a quanto avvenuto con il Covid nelle prime settimane. 

 

“Il Vieusseux delle origini fu biblioteca circolante, raccolta di quotidiani e riviste dal mondo - ha detto il presidente Nencini - luogo di dibattito culturale, di confronto scientifico e letterario. A quelle radici bisogna tornare. Al confronto. Se ci accontentassimo di riposare nella nostalgia del passato, e la città qualche rischio lo corre, il futuro ci verrebbe addosso inesorabilmente, ci prenderebbe alle spalle. Quanto meglio guardarlo in faccia prima che ci sorprenda”.

 

L’Antologia Vieusseux fu fondata da Alessandro Bonsanti nel 1966, ispirandosi allo storico periodico “Antologia” che Giovan Pietro Vieusseux aveva voluto come un elemento distintivo fra le attività del suo Gabinetto scientifico letterario. Nel 1995 l’allora direttore Enzo Siciliano avviò una “nuova serie” dell’ “Antologia Vieusseux” che tuttora continua con cadenza quadrimestrale, e che adesso, a partire dal numero 86, si presenta con una nuova grafica e alcune variazioni nella ripartizione interna.

 

La copertina di ciascun numero sarà affidata ogni volta a un artista diverso: questo fascicolo vanta una copertina di Ugo Nespolo, che sintetizza graficamente l’universo di libri e carte che costituisce l’identità del Vieusseux.

 

All’interno, i contributi sono ora suddivisi in quattro sezioni: Radici, dedicata a saggi e studi sulla cultura dell’Otto e del Novecento; Passato prossimo, con riflessioni e ricerche documentarie sul nostro tempo e particolarmente legate alla contemporaneità; Narrare al presente, sezione dedicata agli scrittori di oggi; Libri, storie, la sezione dedicata alle novità librarie, con recensioni-saggio curate dai nostri abituali collaboratori secondo la tradizionale ripartizione per materia dell’Antologia Vieusseux.

 

In questo numero la sezione Radici accoglie un saggio di Tommaso Mozzati su Pasolini e l’artista Domenico Purificato, e un altro di Marino Biondi su ‘Giustizia e Potere’ in Sciascia. In Passato prossimo, una ricerca di Riccardo Amati nelle carte di Maria Olsufieva (conservate all’Archivio Bonsanti) sui casi Solzhenitsyn (di cui era la traduttrice) e di Sacharov, e una ricostruzione di Roberto Bianchi sulle vicende dell’epidemia spagnola a Firenze. In Narrare al presente, una riflessione di Nadia Terranova sul femminicidio e i ricordi di Francesco Cataluccio sulla Scuola-Città Pestalozzi.

 

Da questo numero, l’Antologia è pubblicata per i tipi di Maria Pacini Fazi editore di Lucca. La responsabile della Redazione è Stefania Marogna, e il Comitato di Redazione è composto da Fabio Desideri, Fabrizio Ricciardelli, Michele Rossi, Nadia Terranova e Franco Zabagli.

 

 

 
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