Chaltron’s Coup, a luglio (forse) la cinquantacinquesima edizione

Attesa per il tradizionale evento fiorentino

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sabato 27 giugno 2020 18:00

Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria anche quest’anno gli organizzatori hanno deciso di celebrare (forse) la Chaltron’s Coup giunta alla cinquantacinquesima edizione presso i campi dell’Affrico ed a San Marcellino.

 

Il tradizionale torneo di calcio, nato negli anni '60 in piazza della Vittoria sotto l'ombra austera dello storico Liceo Ginnasio Dante, è celebre per il suo particolarissimo regolamento che dà ai cosiddetti “scarponi” l'opportunità di prevalere sui “bravini”.

 

L’edizione di quest’anno sarà arricchita da un’inedita sfida di Subbuteo umano che sarà giocata da ex studenti del Liceo Dante e che hanno lo status di “dantini” o “dantex”, sinonimo di creatività, intelligenza e originalità.

 

“Una tradizione goliardica ma, soprattutto, una tradizione di amicizia. Chi non ha avuto l’opportunità di capire lo spirito cialtrone si è perso un pezzo di Firenze. Partecipare a questo torneo – ha spiegato il presidente della Commissione cultura e sport del Comune di Firenze Fabio Giorgetti – è un’esperienza unica. Lo spirito cialtrone dà a tutti la possibilità di giocare, dà a tutti la possibilità di stare in compagnia, dà un senso di amicizia e fratellanza. Se i protocolli sanitari lo permetteranno anche quest’anno, nel mese di luglio, giocherò. E questa edizione della Chaltron’s Coup sarebbe un bel segnale di ripartenza dopo i lunghi mesi che abbiamo vissuto con l’emergenza sanitaria. Sono pronto anche a giocare la partita di Subbuteo umano che quest’anno sostituirà la partita doppia, ed aprirà il torneo, perché applicare le regole di questo gioco da tavolo, col quale siamo cresciuti, ai campi da calcio può trasformare la partita in un evento molto bello. Sono felice che non viene trascurata la parte sociale con il progetto di crowfunding per il rilancio dopo l’epidemia e che prevede borse di studio per futuri medici e contributi per le associazioni e le cooperative. Sia il mondo del sociale che quello sportivo sono i grandissima difficoltà ed è giusto che gli ex studenti del Dante si ricordino di questo settore in difficoltà economica. Poter calcare anche quest’anno i campi dell’Affrico e di San Marcellino sarà un modo per far ripartire Firenze e portare avanti una delle tradizioni più importanti della città”.

 

Il torneo nasce nel negli anni ‘60 con edizioni improvvisate e partite in alternanza fra i pini di piazza della Vittoria o sui campi di Rifredi. Dopo un rodaggio pieno di rivalità e sfottò, dal 1969 il torneo si organizza con le prime 4 squadre con finale a porticine. Dopo di allora, la tradizione è proseguita senza soste. Semplici e al tempo stesso complesse le regole della manifestazione: per vincere, ogni imbroglio è lecito ma nel rispetto dei “princìpi”. A tutti i giocatori è attribuito un punteggio basato sull'abilità calcistica individuale e ogni squadra non può scendere in campo oltre il punteggio massimo consentito; quindi anche i meno bravi sono “costretti” a giocare: vietata la partecipazione degli “stranieri” salvo il superamento di un vero e proprio esame che ne determini la “coerenza allo spirito”.

 

 

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