Coronavirus, sequestrate mascherine protettive in vendita da un benzinaio

In vendita ad un prezzo sproporzionato rispetto al valore normale

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lunedì 02 marzo 2020 15:50

A fronte dell'emergenza internazionale dichiarata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la richiesta di mascherine chirurgiche e di altri dispositivi sanitari è salita alle stelle e con essa i prezzi di vendita. In tale logica i finanzieri del Comando Provinciale di Siena, nell’ambito della consueta attività di polizia economico finanziaria, hanno intensificato i controlli in tutta la provincia a contrasto della contraffazione e all’abusivismo commerciale.


Durante uno di questi controlli, come riporta una nota della Gdf, le fiamme gialle senesi hanno scoperto che un distributore di carburante del capoluogo commercializzava, su un tavolino appositamente adibito, prodotti per l'emergenza sanitaria, nello specifico disinfettante e mascherine di protezione senza l’espressa indicazione del prezzo di vendita.

 

Si trattava di mascherine di tipo FFP2, che sebbene facenti parte di confezioni da 10 pezzi, venivano vendute singolarmente al costo di 8 euro cadauna, ad un prezzo sproporzionato rispetto al valore normale praticato nel periodo antecedente l’emergenza sanitaria. Da fonti aperte, una confezione di prodotti della specie era commercializzata, in condizioni normali ad un prezzo oscillante da 10 alle 20 euro.

 

Pertanto le fiamme gialle hanno contestato al titolare del distributore, la normativa in materia di disciplina prezzi, per aver posto in vendita merce senza indicazione del prezzo, applicando una sanzione da un minimo di 500 euro a un massimo di 3000 euro, oltre che a sequestrare tutte le mascherine rinvenute in quanto, oltre ad essere state poste in vendita singolarmente ad un prezzo maggiorato, risultavano prive del contenuto minimo delle informazioni merceologiche del prodotto, ovvero mancanti delle istruzioni e precauzioni d’uso, nonché delle specifiche relative alle finalità di utilizzo, informazioni di contro riportate nella confezione originale, comminando per tale violazione una sanzione da 516 a 25.823 euro.


Il prossimo passo sarà acquisire le fatture di acquisto per quantificare l’esistenza di manovre speculative tese a conseguire un vantaggio economico indebito nelle operazioni commerciali a danno di consumatori.

 

 

 

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