Mobilità ciclabile, intermodalità e Scudo Verde: in arrivo fondi per nuove opere infrastrutturali a Firenze

Cronaca
06/11/2019

L’assessore Giorgetti: “Interventi importanti in ambiti prioritari per l’Amministrazione”

Arriveranno dal Ministero delle Infrastrutture i fondi per la progettazione di fattibilità tecnico-economica e i project review di alcune importanti opere che saranno realizzate nei prossimi anni a Firenze. Si tratta di quasi un milione e 200mila euro che saranno utilizzati per una serie di progetti del PUMS in materia di mobilità ciclabile, intermodalità, miglioramento della accessibilità, anche veicolare, alle nuove linee tramviarie.

 

La giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato, su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, la lista dei progetti che saranno inviati al Ministero delle Infrastrutture per l’erogazione dei fondi già stanziati, fa sapere il Comune di Firenze. “Si tratta progetti importanti che si inseriscono negli ambiti di intervento prioritari dell’Amministrazione in materia di mobilità – ha sottolineato l’assessore Giorgetti - come la mobilità ciclabile con il completamento delle piste e la realizzazione di spazi per la sosta in prossimità delle stazioni ferroviarie e delle fermate del tram; la regolamentazione degli accessi in città tramite lo Scudo Verde e il potenziamento dell’intermodalità con le linee tramviarie anche tramite il nuovo check point per i bus turistici in viale Europa e altre soluzioni infrastrutturali”.

 

Tra i progetti quindi il completamento del sistema delle piste ciclabili che costituiscono la Bicipolitana. SI tratta della realizzazione dei tratti della rete ciclabile ulteriori rispetto a quelli già finanziati nel programma PON Metro 2014-2021; in particolare sarà oggetto di attenzione il completamento della Linea Blu della Bicipolitana, che corre parallela alla già finanziata linea tranviaria 4.1 (Leopolda-Piagge), con l'obiettivo di aumentare l'accessibilità ciclabile alla tramvia.

 

Altro progetto quello delle "velostazioni" in corrispondenza delle stazioni ferroviarie e delle principali fermate tramviarie, quindi la realizzazione di stazioni medie e piccole per la sosta di biciclette in prossimità delle stazioni ferroviarie dove ancora mancano, come Campo Marte, Rifredi, Statuto, Castello e Piagge, e delle principali fermate della rete tramviaria, per agevolare e incentivare lo scambio modale fra biciclette, specie a pedalata assistita, e treno-tramvia.

 

I fondi saranno impiegati anche per un sistema informativo per la gestione dello Scudo Verde e della relativa disciplina. Con Scudo Verde si intende un sistema telematico di controllo degli accessi a una parte del centro abitato della città con varchi già finanziati con fondi europei del programma PON Metro 2014-2020 e che è finalizzato alla riduzione degli accessi in città dei veicoli privati più inquinanti/ingombranti. Il sistema informativo servirà alla gestione dei permessi di accesso, dei sistemi di pagamento, delle violazioni, alla trasmissione dei dati dei flussi veicolari verso i sistemi ITS sia di livello comunale che di livello metropolitano progettati a cura della Città Metropolitana.

 

Un altro progetto riguarda l'hub intermodale di Rovezzano. L’intervento si inserisce nell’ambito della realizzazione dei nodi di scambio intermodale previsti PUMS e riguarda l’Hub dove sarà collocato il capolinea della linea tramviaria 3.2.2  Libertà–Rovezzano e l'attestazione del BRT dal Chianti progettato dalla Città Metropolitana.

 

Tra gli obiettivi anche quello del nuovo check point bus turistici nella zona di Firenze Sud, per agevolare la gestione dei flussi dei mezzi turistici che interessano la parte sud della città e che provengono principalmente dalla uscita Firenze Sud della A1, anche reindirizzando una parte degli arrivi all’Hub Europa in cui sarà possibile l'interscambio con la Linea tramviaria 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli in corso di progettazione.  

 

Inclusi anche interventi sulla viabilità necessari a garantire l'accessibilità degli hub intermodali collocati lungo le linee tramviarie. In questo “pacchetto” ci sono i project review di due interventi di cui c’è già la progettazione definitiva (l’adeguamento funzionale del Viadotto di Varlungo per il collegamento con via Villamagna e il collegamento Varlungo-Rovezzano-Palazzeschi) e la fattibilità di tre nuovi progetti infrastrutturali.

 

Per quanto riguarda l’adeguamento funzionale del Viadotto di Varlungo l’intervento prevede un collegamento diretto fra il Viadotto e via di Villamagna per realizzare un percorso alternativo a viale Europa, interessato dalla realizzazione della linea tramviaria 3.2, e rendere più facilmente accessibile l’Hub di Rovezzano dall’uscita autostradale di Firenze Sud. In concreto saranno realizzate due rampe di discesa/salita dal viadotto per raccordarlo con le sottostanti via del Bisarno e via di Villamagna. Tra gli effetti positivi anche un più agevole collegamento tra le due sponde dell’Arno e i relativi quartieri e un maggior uso della carreggiata bassa del Ponte di Varlungo,  attualmente sottoutilizzata, che potrà confluire nel sottopasso di collegamento tra il Viadotto di Varlungo e via della Chimera, oggetto dell’altro intervento in project review. La progettazione definitiva del collegamento Varlungo-Rovezzano-Palazzeschi prevede infatti un insieme di interventi che comprende non solo la realizzazione del sottopasso Varlungo-Chimera, ma anche l’adeguamento funzionale del terminale nord del Viadotto di Varlungo realizzando un nuovo svincolo in modo consentirne il collegamento con il sottopasso. Il progetto prenderà in esame anche il possibile collegamento fino a viale Palazzeschi. Obiettivo principale rendere facilmente accessibile l'Hub di Rovezzano dal viadotto di Varlungo e quindi dalla uscita Firenze Sud della A1, oltre che dalla direttrice proveniente dalla Valdisieve, in modo da permettere un agevole scambio intermodale con la nuova linea tramviaria Libertà-Rovezzano, in corso di progettazione.

 

Passando agli altri progetti di fattibilità, il primo riguarda un nuovo ponte sul Mugnone e un corrispondente sottopasso ferroviario finalizzati al miglioramento della viabilità urbana verso la zona nord est della città. Il secondo consiste nel sottoattraversamento del Sodo con il collegamento di viale XI Agosto e dell’uscita Firenze Nord dell’Autostrada con l’area di Careggi. Questo intervento, insieme a quello relativo al nuovo svincolo di Peretola, permetterà quindi una efficiente accessibilità al polo ospedaliero di Careggi e al capolinea della linea T1 della tramvia dal quadrante ovest della città e in generale dall’area della Piana fiorentina. L’ultimo progetto riguarda la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario di collegamento tra via Mannelli e via Luca Giordano, all'altezza del Ponte al Pino. Questa opera consentirà di dare attivare una viabilità parallela alla ferroviaria tra da viale Don Minzoni e lungarno Colombo che alleggerirà il traffico sia sui viali di circonvallazione che nell’area urbana compresa fra i viali e la ferrovia. 

 

Immagine di repertorio

 

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