Colpo da 40mila euro a Sesto Fiorentino, arrestata banda di rapinatori

Sesto F.no
07/08/2019

Una falsa perquisizione da parte di tre uomini vestiti come carabinieri

All’alba di questa mattina, mercoledì 7 agosto, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Firenze per rapina aggravata, sostituzione di persona e possesso di segni distintivi contraffatti a carico di un uomo di origine fiorentina e di quattro complici di origine napoletana, di età compresa tra i 22 e i 43 anni.

 

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un imprenditore che, la sera del 25 settembre 2018, aveva subito una falsa perquisizione nella sua abitazione a Sesto Fiorentino da parte di tre uomini vestiti con abiti civili, rende noto la Questura di Firenze in un comunicato, ma in possesso una paletta simile a quella in dotazione alle Forze di Polizia, un tesserino recante la scritta ‘Carabinieri’ e un falso atto di perquisizione domiciliare recante l’intestazione della Procura della Repubblica di Prato.

 

Dopo essere entrati nell’abitazione, i tre falsi Carabinieri avevano iniziato a rovistare nella casa e, al termine, si erano impossessati di una somma di denaro pari a 40mila euro in contanti, un anello in oro e brillanti e numerosi monili in oro, un lingotto d’argento, due cellulari e altri documenti.

 

Accortisi prima di abbandonare la casa di un sistema di videosorveglianza privata, avevano tentato di coprire le proprie tracce estirpando una telecamera, anche se la registrazione video e lo spiccato accento napoletano, però, non gli hanno lasciato scampo e sono stati gli iniziali spunti dell’investigazione.

 

Grazie a una meticolosa analisi dei dati delle utenze cellulari degli indagati, incrociati con quelli dei loro spostamenti, visto che la banda aveva noleggiato due auto dotate di sistemi GPS integrati che hanno tracciato i loro spostamenti, è stato dimostrato come le autovetture fossero state utilizzate per la rapina e si fossero prima incontrate presso l’area di servizio “Bisenzio Est”.

 

A colui che avrebbe ricoperto il ruolo di "capo" il GIP del Tribunale di Firenze ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere, mentre ai restanti quattro sono stati applicati gli arresti domiciliari ad Afragola, Casoria e Sesto Fiorentino. Tra questi si trova anche l’indagato originario di Firenze, il quale avrebbe fatto da basista fornendo le indicazioni utili per poter scovare il bottino nell’abitazione.
 

Foto tratte dal video della Polizia di Stato

 

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