Sesto Fiorentino, commemorazione dell'eccidio di Radio Cora

Sesto F.no
11/06/2019

Domenica 16 giugno

Si terrà Domenica 16 giugno la commemorazione dell’Eccidio di Radio Cora, a Sesto Fiorentino, in occasione del 75esimo anniversario della strage. 



Alle 9,30, a Firenze, in piazza Massimo D’Azeglio, avverrà la deposizione delle corone sul Monumento ai Caduti. Alle 11, a Cercina, si terrà la celebrazione presso il cippo dedicato ai caduti di Radio Cora. Interverranno Giuseppe Matulli, presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, e Lorenzo Falchi, sindaco del Comune di Sesto Fiorentino. Al termine è prevista l’esibizione della Banda Musicale di Sesto Fiorentino. 


La prossima settimana, nell’ambito delle manifestazioni promosse da ANPI e ISRT, sono previsti altri due appuntamenti. 
 

Martedì 18 giugno, alle 21, lo Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 6, Firenze) ospiterà la proiezioni di “Radio Cora - Gruppo Bocci” di Alessandra Povia Valdimiro. Sono programmate due repliche, mercoledì 19 (ore 19) e giovedì 20 (ore 17). Ingresso libero. 
 

Domenica 23 giugno, alle 21,15, presso il Teatro Romano di Fiesole, Ascanio Celestini porterà in scena “Radio Clandestina”. L’evento è inserito nel programma dell’Estate Fiesolana; prevendite circuito Box Office. 



Radio Cora fu l’emittente clandestina del Partito d’Azione fiorentino, utilizzata a cavallo tra il 1943 e il 1944 per mantenere i contatti con gli Alleati. Il 7 giugno 1944 i nazifascisti irruppero nell’appartamento di piazza D’Azeglio che la ospitava, sorprendendo i partigiani Luigi Morandi, Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Maria Luigia Guaita, Giuseppe Cusmano e Franco Girardini; poche ore dopo avvenne l’arresto di Gilda La Rocca. Italo Piccagli, sperando di scagionare gli altri, si consegnò spontaneamente. 



Morandi morirà due giorni dopo in seguito alle ferite riportate nello scontro a fuoco avvenuto al momento dell’arresto. Piccagli venne trucidato il 12 giugno nei boschi di Cercina insieme a Anna Enriques Agnoletti, quattro paracadutisti alleati e ad un ignoto partigiano cecoslovacco. Tutti gli altri furono torturati e inviati nei lager; il corpo di Bocci, probabilmente ucciso pochi giorni dopo l’arresto, non sarà mai ritrovato. La Rocca e Guaita riuscirono a scappare prima dell’arrivo in Germania.

 

 

 

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