Ex ospedale Banti, l’Asl: ‘Controlli sistematici e analisi della fibra aerodispersa’

Cronaca
03/06/2019

Saranno eseguite le analisi per comprendere se sono presenti rischi reali per eventuale bonifica

L’Ausl Toscana centro precisa che, a titolo cautelativo, procederà ad eseguire nell’ex ospedale Banti le analisi della fibra aerodispersa, al fine di comprendere l’entità e i profili di rischio reale, e quindi prendere in considerazione anche la possibilità di una eventuale bonifica dell’edificio.

 

Il sito, in assenza di lavoratori Asl, non era stato giudicato pericoloso fino a quando il solarium, di circa 1400 metri quadrati, non è stata fratturata e lanciata dall’alto. Purtroppo il Banti è da tempo meta ambita e illegale di appassionati di strutture deserte, scrive l’Ausl Toscana centro in un comunicato, e nonostante sia attiva una ronda da parte dell’Istituto di Vigilanza gli accessi indebiti e le effrazioni sono continue.

 

L’attuale direzione generale si occupa del Banti dal 2016. La copertura in eternit che è posta sopra il massetto/tetto dei solarium era sostanzialmente integra; ovviamente, vista l’età della struttura vi era un rischio residuo di “spolveramento” e a tal fine è stata redatta una procedura/valutazione delle protezioni dei lavoratori, che eventualmente avessero avuto la necessità di avere accesso alla struttura e in particolare alla copertura situata a più di 10 metri di altezza dal terreno. Nello stesso periodo è stato ripristinato l’isolamento della struttura installando anche cartelli monitori esterni.

 

Il Banti non è affatto abbandonato a se stesso: la manutenzione in questi ultimi tre anni è intervenuta in maniera sistematica e ha riguardato in particolare le protezioni e le recinzioni esterne, al fine di difendere l’edificio da incursioni, soprattutto notturne.

 

L’Azienda, inoltre, è da lungo tempo impegnata per l’alienazione dell’immobile, che era destinato ad un utilizzo “Direzionale per uso sanitario”, e per l’incremento delle superfici da destinare ad attività residenziali che sono passate, proprio su richiesta della Asl, dall’iniziale attribuzione del 12% all’attuale 30% sul totale che è di 12.314 metri quadrati. L’accoglimento di questa richiesta da parte del Comune di Vaglia e le recenti manifestazioni d’interesse pervenute all’Azienda Sanitaria hanno determinato la decisione di indire una nuova gara pubblica con scadenza delle offerte nel mese di luglio di quest’anno.
 

Immagine di repertorio

 

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