Firenze, Sisters in Liberty: la Statua della Libertà e il legame con un'opera fiorentina

Arte
23/05/2019

Un progetto legato al bicentenario del Consolato Usa a Firenze

Da Santa Croce a New York con due Sisters in liberty. L’austera Statua della Libertà di Frederic Bartholdi, che dal 1886 domina la baia di Manhattan, non è poi così diversa dall’elegante Libertà della Poesia di Pio Fedi, collocata nella basilica di Santa Croce nel 1883 come monumento per il patriota risorgimentale Giovanni Battista Niccolini.

 

Tanto simili nel portamento e nei particolari che ancora è aperto il confronto, tra gli addetti ai lavori, se a ispirare Bartholdi sia stata proprio l’opera di Fedi, ammirata durante la sua permanenza a Firenze.  

 

E' così che nasce Sisters in Liberty, il progetto espositivo che parte da Firenze e verrà realizzato all’Ellis Island Museum of Immigration di New York, dall’11 ottobre 2019 al 26 aprile 2020. L’iniziativa, la prima di questo genere per l’Opera di Santa Croce, si collega anche al bicentenario della presenza del Consolato americano a Firenze ed è stata presentata questa mattina dalla presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi, e dal console generale degli Stati Uniti, Benjamin Wohlauer, con Fabrizio Ricciardelli, direttore del Florence Center della Kent State University.

 

“C’è un legame profondo che unisce Santa Croce agli Stati Uniti - sottolinea Sanesi - la vicinanza tra le due statue sorelle è simbolo di questo legame, oggi più forte che mai. Sono migliaia i visitatori che arrivano dagli Stati Uniti e centinaia i donors americani che hanno sostenuto e sostengono interventi di restauro, dalla Cappella Pazzi alla Tomba di Michelangelo”.  

 

Il console generale Wohlauer ha affermato che “la Basilica di Santa Croce ha avuto un ruolo centrale in questi duecento anni di storia condivisa tra i nostri paesi, favorendo numerose relazioni personali, da cui i nostri rapporti dipendono. Santa Croce è stata un ponte tra Stati Uniti e Italia - ha proseguito il diplomatico - Ma stiamo ancora scrivendo la nostra storia: nell’ottobre del 2019, la mostra Sisters in Liberty racconterà la storia delle statue di Fedi e Bartholdi all’Ellis Island Museum di New York”.  

 

Grazie alla partnership della Kent State University la statua nei mesi scorsi è stata sottoposta ad un’accurata scansione in 3D ad altissima risoluzione che ne consentirà una perfetta riproduzione per l’esposizione all’Ellis Island Museum. Sarà realizzata in resina, avrà un’altezza di tre metri e peserà 250 chilogrammi. L’operazione è stata condotta da un team di neuroscienziati guidati da James L. Blank, Preside del College of Arts and Sciences presso la Kent State University in Ohio, con tecnologie normalmente utilizzate per esami accurati del cervello.

 

La Kent State mette a disposizione anche un listening wall, strumento digitale interattivo che permetterà un’esplorazione creativa del rapporto tra Italia e Stati Uniti. Si potranno poi esplorare i simboli della libertà e scoprire i grandi personaggi che hanno costruito ponti di idee tra i popoli: Dante, Galileo, Machiavelli e poi Filippo Mazzei, Giuseppe Garibaldi, Abramo Lincoln.

 

Il percorso si chiuderà con la Libertà della poesia di Pio Fedi che proprio in questi giorni, grazie all’intervento di Friends of Florence, è stata presa in cura dalla restauratrice Paola Rosa per un intervento di accurata pulitura. 

 

 

 

 

 

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