Giotto in Santa Croce, al via il restauro della Cappella Bardi

Arte
13/05/2019

Affidato l’intervento all’Opificio delle Pietre Dure

I Bardi, a capo di una delle compagnie medievali più potenti d’Europa, scelsero Giotto per decorare con le Storie di San Francesco la cappella di cui avevano il patronato nella basilica di Santa Croce a Firenze. La Cappella Bardi, monumento dell’arte fiorentina del primo Trecento, occupa una posizione speciale nel percorso artistico di Giotto e costituisce una delle sue ultime opere.

 

A settant'anni dall’ultimo intervento sull’opera ne è oggi necessario uno nuovo, essenziale per la conservazione e per l’approfondimento della tecnica dell’artista. Il restauro, che durerà tre anni, è stato affidato dall’Opera di Santa Croce all’Opificio delle Pietre Dure e avrà il sostegno decisivo dell’Associazione per il Restauro del Patrimonio Artistico Italiano e della Fondazione CR Firenze, oltre che del ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Alla presenza del viceprefetto Ugo Righini del Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno, proprietario della basilica, il progetto è stato presentato questa mattina, lunedì 13 maggio, da Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce,  Marco Ciatti, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, e Claudio Paolini della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Firenze.

 

“A distanza di settant’anni dall’ultimo intervento, il progetto di restauro della Cappella Bardi di Giotto rappresenta per l’Opera di Santa Croce un evento unico – ha sottolineato la presidente dell’Opera, Irene Sanesi - L’Opificio delle Pietre Dure si appresta adesso ad avviare il cantiere che si prospetta complesso e non breve. Proprio per questo con l’Opificio, perché i visitatori e i fiorentini possano continuare a godere degli affreschi, grazie a tecnologie particolari, stiamo programmando i lavori perché siano accessibili dal vivo nel corso del restauro”.

 

L’impegno economico complessivo è di circa un milione di euro e vede il concorso della stessa Opera di Santa Croce e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. ARPAI e Fondazione CR Firenze intervengono attraverso l’Art Bonus.

 

L’Opificio delle Pietre Dure ha condotto un approfondito lavoro di ricerca sull’opera di Giotto nelle Cappelle Bardi e Peruzzi, dal quale sono emerse criticità che riguardano sia l’intonaco che la pellicola pittorica. È così prevista una prima fase di campagna diagnostica, che sarà avviata immediatamente utilizzando le più recenti strumentazioni opto-elettroniche, e il successivo restauro conservativo articolato su più fasi.
 

Foto dell'ufficio stampa Consorzio Toscana Link

 

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