Firenze, passeggiata e assemblea contro le 'zone rosse'

Cronaca
04/05/2019

Iniziativa contro l'ordinanza a Firenze

'Gabbie e tornelli ce li avete nella testa! Firenze non accetta zone rosse!'. Questo lo slogan con cui tramite social e non solo diverse persone si sono ritrovate oggi pomeriggio, sabato 4 maggio 2019, a Firenze per manifestare contro l'introduzione delle 'zone rosse', ordinanza del Prefetto che vieta di stazionare a chi ha ricevuto denunce per droga o altri reati "contro la persona" o per "danneggiamento di beni", o per chi è stato sanzionato per commercio abusivo nelle zone di Fortezza da Basso, Parco delle Cascine, via dei Servi, piazza dei Ciompi, via dell'Ariento, via Sant'Antonino, borgo San Lorenzo, piazza del Mercato Centrale, via Nazionale, largo Fratelli Alinari, piazza della Stazione, via Panicale, via Guelfa, via de' Benci, largo Pietro Annigoni, via dei Pandolfini e piazza San Jacopino.

 

L'evento, organizzato da gruppi e comitati di sinistra, ha raccolto centinaia di adesioni via social e ha portato ad una passeggiata informativa da piazza San Lorenzo a piazza dei Ciompi, con assemblea pubblica per affrontare la tematica. "L'iniziativa sarà l'occasione per presentare la giornata di mobilitazione unitaria di sabato 11 "Corteo contro la repressione, Firenze non ha paura!" in solidarietà con tutte/i i compagni e le compagne sotto processo, contro sgomberi e repressione, della Firenze solidale, che lotta e resiste, con appuntamento alle ore 15.30 in Piazza Puccini per un corteo che finirà al Polo delle Scienze Sociali di Novoli con una serata di musica e teatro", scrivono gli organizzatori.

 

"Violiamo le zone rosse. Solidarizziamo con gli indesiderati della città", lo striscione in testa alla passeggiata.

 

L'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) tramite una nota ha annunciato il ricorso al Tar contro l'ordinanza del Prefetto: "Le ordinanze prefettizie che vietano l'ingresso nelle cosiddette "zone rosse" delle città a chiunque sia stato anche solo "denunciato", costituiscono una grave ferita allo Stato di diritto, alla democrazia e ai diritti di libertà individuali", scrive l'Aduc in una nota. "L'Aduc ha deciso di promuovere e finanziare l'iniziativa di un pool di legali al fine di impugnare una delle primissime ordinanze di questo genere, emessa dal Prefetto di Firenze alcuni giorni fa".

 

"Viene disposto il divieto di stazionare in alcune aree della città "ai soggetti che ne impediscano la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione di tali aree. Sarà considerato responsabile di tali comportamenti chiunque sia stato denunciato...". In breve, secondo il Governo e il Sindaco, una persona deve essere allontanata da certe aree perché ne impedirebbe il godimento (di che cosa? a chi?) per il solo fatto di essere stata denunciata", continua l'Aduc. "Essere stati denunciati non è un comportamento, è un fatto.
Un fatto che non dipende dal denunciato e che in uno Stato di diritto deve essere considerato neutro, fino a che non si giunga ad una condanna definitiva. Giusto per avere un'idea: anche chi è stato assolto con formula piena è stato denunciato. Anche chi è stato accusato falsamente è stato denunciato".

 

(Foto di CPA Firenze Sud)

 

 

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