Navette turistiche, risciò e macchinine elettriche nel centro di Firenze: via alle limitazioni

Cronaca
17/04/2019

Delocalizzazione dei flussi verso il parco delle Cascine e la fascia esterna al cuore dell’area Unesco

Il centro storico di Firenze diventa off limits per navette turistiche, risciò e macchinine elettriche, che saranno autorizzate in numero limitato come strumento per delocalizzare i flussi e promuovere altre zone della città.

 

E’ quanto prevede la delibera presentata dall’assessore al Turismo, che ha avuto l’ok della giunta nel corso dell’ultima seduta.

 

Si tratta di una regolamentazione dei mezzi con finalità turistica. Sono classificati in tre tipi, come fa sapere il comune di Firenze in una nota: mezzi atipici, ovvero le navette turistiche, che potranno d’ora in poi circolare solo nel parco delle Cascine e fino a un massimo di quattro, i risciò, che potranno circolare fino a un massimo di 12 mezzi dentro l’area Unesco, ma non nelle piazze principali se non dopo le 20 e i mezzi elettrici con finalità turistica, che potranno circolare solo nella fascia più esterna al cuore del centro Unesco e fino a un massimo di otto mezzi. 

 

Per l’assegnazione delle concessioni, della durata di tre anni, sarà pubblicato un avviso pubblico. Si tratta di una sperimentazione che avrà durata triennale,

 

All’interno del parco delle Cascine è prevista anche la possibilità di un servizio noleggio bici con finalità di accompagnamento alla conoscenza del parco, per il quale sarà pubblicato apposito bando.

 

Tra i criteri per l’assegnazione delle concessioni (oltre ai requisiti previsti dalla legge per il trasporto persone): il titolo di accompagnatore turistico e la conoscenza di almeno una lingua straniera; l’indicazione di itinerari che mirino a valorizzare i siti fiorentini meno noti; la qualità estetica del mezzo; l’eventuale esperienza maturata.  

 

Nel dettaglio, si vieta nell'area Unesco l’accesso e la circolazione a tre categorie di mezzi. Prima categoria: i mezzi atipici (navette turistiche) nella zona del centro storico Unesco, prevedendo invece la possibilità per questi mezzi (nel numero massimo di quattro) di effettuare percorsi all’interno del parco monumentale delle Cascine. Seconda categoria: i veicoli elettrici con finalità turistica, la cui circolazione sarà vietata all’interno del perimetro delimitato da una serie di strade e piazze, che si intendono incluse nel divieto: piazza Duomo, via del Proconsolo, piazza San Firenze, via dei Leoni, via dei Castellani, lungarno Maria Luisa De’ Medici, lungarno Archibusieri, lungarno Acciaiuoli, via Tornabuoni, piazza Antinori, via Rondinelli, via Cerretani, piazza San Giovanni. Nella restante parte dell'area Unesco, questi mezzi potranno circolare nel numero massimo di otto mezzi. Terza categoria: i risciò potranno circolare nell'area Unesco nel numero di 12 mezzi, ad eccezione che in piazza San Giovanni, piazza Duomo, piazza Signoria, piazza Repubblica, piazza Santa Croce, piazza San Firenze, piazza Pitti, piazza Santo Spirito, Ponte Vecchio. Il divieto è fissato dalle 8 alle 20, questo perché i flussi turistici si concentrano nel centro storico soprattutto di giorno: questi mezzi, oltre a impedire una piena fruizione del patrimonio culturale stazionando ad esempio davanti ai gradini del Duomo in modo massiccio, rappresentano anche un intralcio e quindi un pericolo per l’incolumità pubblica, visti i grandi flussi che si concentrano in queste piazze. 

 

 

 

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