Pasqua e Pasquetta, Cgil Cisl e Uil Toscana proclamano uno sciopero nel commercio

Cronaca
16/04/2019

Proclamato da Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana

"No alle aperture per le festività". E' quanto dichiarano i sindacati Cgil, Cisl e Uil, in vista delle festività di Pasqua e Pasquetta 2019, nell'ambito del commercio.

 

"Anche quest’anno molte attività commerciali staranno aperte, anche in Toscana, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione. Non è accettabile! Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Regionali sono da sempre contrarie alle aperture dei negozi per le festività civili e religiose e alle domeniche sempre aperte", si legge nella nota diffusa da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs della Toscana.


"La Legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali va modificata perché: nessun aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione - peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori - è aumentata la precarietà", si legge ancora.


"Il Governo realizzi cosa aveva promesso: individuazione delle Festività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio. Basta promesse elettorali: no al sempre aperto! No a lavorare per le feste! Il commercio non è un servizio essenziale".

 

Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana proclamano sciopero e astensione dal lavoro per le intere giornate del 21 e 22 aprile, "sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso", concludono i sindacati.

 

Immagine di repertorio

 

 

 

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