Firenze, arrestati tre finti carabinieri

Cronaca
28/03/2019

Le indagini sono iniziate dopo il furto di gioielli a casa di un'anziana donna a Sesto Fiorentino

Fermati tre finti carabinieri tra Firenze, Signa e Rufina.

 

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, è stata avviata il 1° marzo quando un’anziana donna residente a Sesto Fiorentino ha contattato il 112 dopo essere stata derubata dei propri preziosi

 

Le indagini hanno permesso di accertare che tre persone, dopo essersi presentate presso l’abitazione della vittima, qualificandosi come Carabinieri e indossando abiti simili a quelli istituzionali, ottenuta la fiducia dell’anziana e della sua collaboratrice domestica, hanno riferito di dover eseguire un controllo dei suoi gioielli al fine di per fermare una banda di ladri che aveva preso di mira quell’abitazione. La vittima, ingannata dai modi garbati e professionali dei tre, ha assecondato la richiesta consegnando tutti i suoi monili. Inoltre, mentre un malfattore intratteneva la vittima, un altro ha rovistato nella camera da letto della collaboratrice domestica, rubando altri oggetti in oro. 

 

I tre uomini poi, simulando di essere in contatto con una fantomatica “centrale operativa”, sono entrati anche nell’abitazione al piano superiore del figlio della vittima, in quel momento assente. Lì, usando un flessibile, hanno aperto una cassaforte dove erano custoditi oggetti in oro e assegni in bianco, per poi dileguarsi nel giro di pochi minuti.

 

I Carabinieri della Stazione di Sesto Fiorentino, a seguito della denuncia presentata dal figlio della vittima, hanno accertato che si trattava di una banda di professionisti con un copione consolidato, che prevedeva anche il momentaneo distacco delle prese dei telefoni fissi per evitare che le persone presenti in chiamassero il 112, rende noto l'Arma in un comunicato.

 

Grazie ad una segnalazione relativa ad un’automobile, dello stesso tipo usato dai tre uomini, che si aggirava con fare sospetto nel centro cittadino, gli operanti hanno tratto uno spunto preziosissimo per gli approfondimenti investigativi, che si sono concretizzate anche nell’individuazioni fotografiche dei tre “finti carabinieri” da parte delle vittime. 

 

Questa mattina, giovedì 28 marzo, i carabinieri hanno così dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Firenze, a carico dei tre uomini rumeni: un 33enne residente a Rufina, un 36enne residente a Signa e un 32enne residente a Firenze. I tre sono stati ritenuti responsabili di “furto aggravato”, “sostituzione di persona” e “uso di segni distintivi contraffatti”, reati perpetrati con la tecnica del “finto carabiniere”.
 

 

 

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